L’associazione Terre di Dedalo interviene sulla vicenda che ha acceso il dibattito politico cittadino, dopo le contestazioni emerse durante l’ultima seduta del Consiglio comunale sui rapporti tra il sodalizio e l’assessore Francesco Dimino.
In una nota firmata dal presidente Calogero Dimino, l’associazione chiarisce che i nomi dei familiari dell’amministratore presenti nell’atto costitutivo riguardano persone che hanno partecipato alla fondazione del sodalizio, ma che, secondo quanto dichiarato, non ne farebbero attualmente parte.
Il presidente precisa inoltre di essere parente dell’assessore all’ottavo grado.
La presenza nell’atto costitutivo, sottolinea l’associazione, non implica necessariamente che una persona sia ancora iscritta, considerato che la composizione dei soci può cambiare nel corso degli anni.
La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni pronunciate in Consiglio comunale, che Terre di Dedalo ritiene lesive della propria immagine e del lavoro svolto sul territorio.
L’associazione riferisce di avere trasmesso al Comune di Sciacca la documentazione contabile relativa ai professionisti e ai fornitori coinvolti nelle iniziative organizzate, con l’intento di illustrare nel dettaglio la destinazione delle risorse ricevute.
Nel comunicato vengono ricostruiti i tre eventi inseriti nei programmi dell’Estate saccense tra il 2024 e il 2026.
Il primo, “Sciacca, Ceramiche d’Autore”, ha previsto itinerari guidati da professionisti abilitati alla scoperta delle botteghe artigiane della ceramica.
Il secondo, “Back to Sciacca – Le radici che uniscono”,è stato dedicato ai cittadini emigrati e al turismo delle radici, con un appuntamento a Ferragosto in piazza Angelo Scandaliato, accompagnato da spettacoli musicali e da un gruppo folkloristico.
La terza iniziativa è stata il “Premio giornalistico Enzo Porrello”, dedicato alla memoria del giornalista saccense e rivolto alle nuove generazioni interessate al mondo dell’informazione e della comunicazione.
Per la realizzazione delle tre manifestazioni, Terre di Dedalo dichiara di avere ricevuto dal Comune rispettivamente 1.749 euro, 1.300 euro e 4.990 euro, per un totale di 8.039 euro.
L’associazione sostiene di avere affrontato costi complessivi pari a 8.068 euro, ai quali si aggiungerebbero ulteriori contributi personali messi a disposizione dai soci.
Nel comunicato viene inoltre respinta qualsiasi ipotesi di coinvolgimento operativo o economico dei familiari dell’assessore Francesco Dimino nelle tre iniziative. Secondo quanto dichiarato dal presidente, nessuna delle persone citate durante il dibattito consiliare avrebbe lavorato agli eventi o ricevuto denaro dall’associazione, a qualsiasi titolo.
La nota rappresenta la posizione ufficiale di Terre di Dedalo nel confronto che prosegue a Sciacca sulla gestione dei contributi pubblici e sull’opportunità dei rapporti tra amministratori e realtà associative del territorio.