Il Palazzo Chigi ha convocato per la giornata di domani un Consiglio dei ministri straordinario per approvare un decreto legge che raccoglie gli interventi a sostegno dell'autotrasporto e nuove risorse per il comparto agricolo. La decisione è maturata al termine di un vertice serale presieduto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a cui hanno partecipato i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, il viceministro dei Trasporti Edoardo Rixi e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. L'obiettivo dichiarato è tradurre rapidamente in misure concrete gli impegni assunti nelle settimane di confronto con le associazioni di categoria, messi nero su bianco dopo l'intesa raggiunta ieri a Milano dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Salvini annuncia lo sblocco dei fondi
Il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo a Radio Anch'io su Rai Radio1, ha rivendicato i numeri dell'operazione. Sono stati sbloccati fondi per più di un miliardo di euro destinati all'aiuto contro il caro carburante per gli autotrasportatori, con una copertura che va da marzo fino a tutto ottobre. Secondo il ministro, la misura riesce a coprire il 70 per cento dei maggiori costi sostenuti dagli operatori, grazie a un prezzo fisso del gasolio per chi lo utilizza per lavoro. Salvini ha sottolineato che sono arrivate 32 mila domande e che proprio da oggi cominciano i pagamenti per quasi mezzo miliardo di euro, a cui si aggiungono 590 milioni per gli autotrasportatori che decidono di cambiare i mezzi. Un pacchetto che, secondo il vicepremier, non trova eguali in Europa per rapidità e portata dell'intervento.
I blocchi illegali e la posizione del Viminale
Nonostante l'accordo con le sigle istituzionali, alcune forme di protesta proseguono e hanno assunto i contorni del blocco stradale. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, nel corso del Question time alla Camera, ha riferito che il Viminale sta procedendo all'identificazione dei camionisti coinvolti anche al fine di rimuovere i presidi. Urso ha ricordato che impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque un blocco stradale con conseguenze penali anche detentive. Il titolare del dicastero ha definito emblematico il fatto che siano le stesse associazioni degli autotrasportatori a chiedere ufficialmente al ministero dell'Interno di far rimuovere i blocchi, ritenendo ingiustificabile continuare a paralizzare il Paese dopo la riapertura del dialogo.
La richiesta delle associazioni dell'Albo
Le associazioni degli autotrasportatori iscritte all'Albo, dopo l'incontro di ieri con Salvini, hanno diffuso una nota congiunta in cui chiedono con urgenza un intervento deciso e immediato del ministro Piantedosi per rimuovere i presidi che da giorni stanno bloccando il Sud, con impatti ormai non più sostenibili per il comparto stesso e per il sistema degli approvvigionamenti all'intera collettività. Nella nota si sottolinea che continuare a bloccare il Paese non è più giustificabile dopo che il Governo ha riaperto il dialogo e ha assunto impegni importanti in continuità con l'intesa di Palazzo Chigi, finalizzati a riconoscere liquidità immediata alle imprese di autotrasporto e a individuare le misure necessarie per fronteggiare l'attuale situazione. Le associazioni ribadiscono che il confronto resta l'unica strada possibile per affrontare con realismo l'emergenza e che le forme di protesta con blocchi stradali finiscono per danneggiare ulteriormente l'immagine della categoria e la già delicata situazione economica.
La gestione dei rifornimenti e i numeri dei blocchi
Il ministro dell'Interno Piantedosi ha relazionato nel corso del vertice sui contatti intercorsi con i prefetti dei territori interessati dai blocchi stradali. Il Viminale è attivo per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare delle merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e, nella giornata odierna, anche la consegna dei farmaci. Le Forze dell'Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori e il servizio sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza. Sul fronte della viabilità, sulla A1 Milano-Napoli è stato temporaneamente chiuso il nodo con la A30 Caserta-Salerno a causa delle proteste in Campania, mentre il proseguimento di alcune manifestazioni nonostante l'accordo raggiunto evidenzia una situazione più complessa, con una distinzione netta tra le legittime rivendicazioni degli operatori e i comportamenti di chi intende proseguire con i blocchi nonostante l'apertura di un canale di dialogo istituzionale.
Il pacchetto per l'agricoltura
Accanto alle misure per l'autotrasporto, il decreto legge conterrà un pacchetto di norme e iniziative concrete a sostegno del comparto agricolo, a cui sta lavorando il ministro Lollobrigida. Il Governo intende così rispondere alle richieste di allevatori e agricoltori che, secondo le fonti di Palazzo Chigi, rischiano di subire danni e disagi proprio mentre chiedono condizioni di lavoro sostenibili e continuità per le proprie attività. La contraddizione tra la protesta di chi blocca le strade e i danni subiti da chi lavora nei campi e nelle stalle rende ancora più urgente, secondo l'esecutivo, ricondurre la mobilitazione nell'ambito di un confronto ordinato e rispettoso della legge. Il Consiglio dei ministri di domani dovrà quindi varare un provvedimento che unisce misure emergenziali e sostegno strutturale, con l'obiettivo di arrivare a fine anno senza nuove interruzioni della filiera logistica e produttiva.