Diventa definitiva la condanna a due anni di carcere per Ignazio Tavormina, 61 anni, imprenditore di Ribera, accusato di tentata estorsione ai danni del Verdura Resort di Sciacca, struttura di proprietà di sir Rocco Forte.
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato dalla difesa, rendendo irrevocabile la decisione della Corte d’Appello di Palermo.
I fatti contestati risalgono al 2009, quando Tavormina gestiva, attraverso la propria azienda, la manutenzione del verde ornamentale del resort.
Secondo la ricostruzione accusatoria, dopo aver appreso della possibile mancata conferma degli incarichi, avrebbe esercitato pressioni sulla dirigenza e sui dipendenti attraverso minacce e comportamenti intimidatori.
Nel procedimento erano stati contestati anche danneggiamenti a mezzi utilizzati dalla struttura.
In primo grado l’imprenditore era stato assolto.
La Corte d’Appello aveva successivamente inflitto una pena di tre anni e otto mesi, poi ridotta a due anni nel nuovo giudizio, anche per l’intervenuta prescrizione relativa a una delle contestazioni. Con la pronuncia della Cassazione, la condanna è ora definitiva.