Il sindaco replica alle dichiarazioni del deputato regionale e critica i consiglieri Blo e Brucculeri: «Non si fa opposizione attaccando un’intera comunità». Dura presa di posizione anche di Controcorrente
Il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, interviene duramente dopo le dichiarazioni pronunciate oggi da Cateno De Luca durante l’incontro organizzato in occasione dell’adesione dei consiglieri comunali Blo e Brucculeri al movimento “Sud chiama Nord”.
A suscitare la reazione del primo cittadino è stata, in particolare, la definizione di Sciacca come un «letamaio urbano», espressione che nelle ore successive ha provocato numerose polemiche.
Termine ha affidato la propria replica a un video diffuso in serata, poco prima dell’inizio della seduta del consiglio comunale. Il sindaco ha preso nettamente le distanze dalle parole utilizzate dal deputato regionale, definendole un’offesa non soltanto nei confronti dell’amministrazione, ma dell’intera comunità saccense.
«Definire Sciacca un “letamaio urbano” è un insulto ai saccensi», ha affermato Termine, sottolineando la differenza tra la legittima critica politica e un attacco rivolto alla città nel suo complesso.
Il sindaco ha rivolto parole critiche anche nei confronti dei consiglieri comunali che hanno aderito al movimento di De Luca, accusandoli di utilizzare il proprio tempo per attaccare la città nel tentativo di ottenere consenso elettorale.
«Non si fa opposizione all’amministrazione in questo modo: così si attacca una comunità», ha dichiarato Termine, evidenziando come il confronto politico non possa trasformarsi nella denigrazione di Sciacca e dei suoi cittadini.
Il primo cittadino ha infine rivolto un appello a tutte le forze politiche cittadine, chiedendo una presa di posizione pubblica e trasversale contro le parole pronunciate da De Luca.
Sulla vicenda è intervenuto anche il movimento Controcorrente, attraverso una nota firmata da Giuseppe Gruppuso, coordinatore del Faro di Sciacca. Secondo il movimento, i rappresentanti politici presenti all’incontro avrebbero dovuto manifestare immediatamente la propria indignazione e prendere le distanze da un’affermazione considerata offensiva nei confronti dell’intera città.
Controcorrente ribadisce che le critiche rivolte all’amministrazione rientrano nel normale confronto democratico, mentre giudica inaccettabile la denigrazione di una città e dei suoi abitanti, indipendentemente dall’appartenenza politica di chi pronuncia determinate parole.
Il movimento si interroga inoltre su come De Luca possa essere considerato un valore aggiunto per Sciacca dopo avere utilizzato, già nel suo primo incontro pubblico in città, espressioni ritenute sprezzanti. Per Controcorrente, chi aspira a rappresentare e difendere un territorio deve dimostrare rispetto per la comunità, per le istituzioni e per i cittadini, evitando di ricorrere a slogan o attacchi finalizzati alla ricerca del consenso.