La Regione Siciliana rafforza gli investimenti destinati alla riqualificazione delle aree artigianali con un nuovo stanziamento da 17 milioni di euro.
La decisione, approvata dalla giunta regionale su proposta del presidente Renato Schifani, consentirà di ampliare il numero dei Comuni che potranno beneficiare dei contributi previsti dal bando dedicato al miglioramento delle infrastrutture produttive.
Con questa integrazione, le risorse complessivamente disponibili nell'ambito del Piano di Azione e Coesione (Pac) salgono a 67,8 milioni di euro.
L'obiettivo è permettere lo scorrimento della graduatoria dell'avviso pubblico pubblicato dall'assessorato regionale alle Attività produttive e finanziare un numero maggiore di progetti presentati dalle amministrazioni comunali.
Secondo il presidente Schifani, il nuovo intervento conferma la volontà del governo regionale di utilizzare ogni risorsa disponibile per sostenere la crescita economica della Sicilia, favorendo allo stesso tempo la rigenerazione urbana e il potenziamento delle aree destinate alle attività produttive.
Il governatore ha inoltre chiesto un monitoraggio costante sullo stato di avanzamento della spesa, affinché gli interventi procedano nei tempi previsti.
Il bando era stato inizialmente finanziato con una dotazione di 50,8 milioni di euro, composta sia da economie maturate nell'ambito del Pac sia da risorse riprogrammate del Programma operativo complementare (Poc) 2014-2020.
Il nuovo incremento deriva da ulteriori economie accertate, pari a 12 milioni di euro, alle quali si aggiungono altri 5 milioni destinati specificamente all'iniziativa.
La graduatoria approvata nello scorso mese di maggio comprende oltre settanta Comuni siciliani che hanno presentato progetti per il potenziamento delle rispettive aree artigianali.
Gli interventi finanziabili riguardano la realizzazione di infrastrutture e servizi indispensabili allo sviluppo delle imprese, come nuove reti digitali, viabilità, illuminazione pubblica, sistemi idrici e fognari, oltre a opere finalizzate all'efficienza energetica, alla sostenibilità ambientale e alla riqualificazione complessiva delle aree produttive.
L'obiettivo della misura è rendere questi insediamenti più moderni e competitivi, sostenendo sia le aziende già operative sia l'insediamento di nuove attività economiche.
La rimodulazione del Pac affida al dipartimento regionale delle Attività produttive il compito di seguire l'iter degli interventi finanziati e verificare il rispetto dei cronoprogrammi da parte dei Comuni beneficiari.
Le amministrazioni che riceveranno il contributo dovranno completare tutte le opere entro il 31 dicembre 2026, come previsto dagli impegni sottoscritti nel disciplinare di finanziamento.