Siracusa Pride, continua la polemica sulla scelta di Heather Parisi come madrina · Risoluto
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Siracusa Pride, continua la polemica sulla scelta di Heather Parisi come madrina

Di Cristian Ruvanzeri
Siracusa Pride, continua la polemica sulla scelta di Heather Parisi come madrina

La scelta di Heather Parisi come madrina del Siracusa Pride, in programma sabato 18 luglio, continua a dividere la comunità Lgbtqia+.


Dopo la reazione di Vladimir Luxuria, ex madrina della manifestazione, che ha contestato diverse dichiarazioni della showgirl definendole “transfobe”, il Comitato del Siracusa Pride ha ribadito che la designazione di Parisi è stata il frutto di “una decisione consapevole, dettata dalla necessità di metabolizzare la valanga di odio, gli attacchi personali e i giudizi gratuiti che hanno investito il Comitato e le persone che ne fanno parte”. Il Comitato ha aggiunto che “l’unico obiettivo è realizzare una manifestazione capace di rappresentare l’intera comunità Lgbtqia+”.


Richiamando il messaggio diffuso da Heather Parisi, il Comitato ha inoltre sostenuto che “il confronto rappresenta lo strumento più efficace per superare incomprensioni ed evitare valutazioni affrettate. Il Siracusa Pride promuove la cultura della non violenza. Questo significa rifiutare non soltanto ogni forma di violenza fisica, ma anche quella verbale, fatta di toni esasperati, accuse personali e contrapposizioni”.


La presa di posizione arriva anche in risposta alle critiche di Agedo Siracusa e Stonewall, due associazioni che non aderiscono più al Comitato. Le due realtà hanno affermato: “Riteniamo insufficiente richiamare rispetto e sentimenti di generico amore universale verso la comunità Lgbtqia+”. Secondo le associazioni, le frasi di Heather Parisi confermano “una visione nella quale l’identità delle persone trans viene ricondotta al dato biologico, lasciando sullo sfondo – o negando di fatto – il principio fondamentale dell’autodeterminazione, del vissuto personale e del diritto di ogni persona a essere riconosciuta per ciò che sente di essere”.


Agedo Siracusa e Stonewall hanno concluso: “Un invito a partecipare avrebbe potuto trovare spazio in qualsiasi altro contesto, ma il ruolo di madrina o testimonial di un Pride porta con sé una responsabilità simbolica e politica: quella di rappresentare, senza ambiguità, le persone e i valori che quella piazza porta avanti”.


Cristian Ruvanzeri

Cristian Ruvanzeri

Giornalista

Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo.

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