Re-Eco Fashion Award premia la moda sostenibile a Roma · Risoluto
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La Fondazione UniVerde lancia il Re-Eco Fashion Award per una moda sostenibile e di qualità

Di ItalPress
Premio Re-Eco Fashion Award per la moda sostenibile e di qualità

Il settore della moda è da sempre simbolo di creatività e identità, ma anche una delle industrie con il maggiore impatto ambientale. Il fast fashion ha imposto un modello basato su velocità, bassi costi e usa e getta, generando emissioni di gas serra, consumo eccessivo d'acqua e montagne di rifiuti tessili. Ogni anno milioni di tonnellate di abiti finiscono in discarica, mentre la produzione sfrutta risorse in modo insostenibile. Per invertire questa tendenza, la Fondazione UniVerde ha istituito il Re-Eco Fashion Award, un riconoscimento presentato durante la terza edizione del Rome Fashion Show #Haute Couture, tenutosi a Roma il 18 e 19 luglio presso il Salone delle Colonne all'EUR.

Un premio per unire lusso e responsabilità ambientale

Il Re-Eco Fashion Award nasce con l'obiettivo di premiare giovani designer, accademie di moda, brand emergenti e stilisti che scelgono di progettare capi sostenibili. Il vincitore della prima edizione riceverà un trofeo, un contributo economico di 500 euro e il diritto di utilizzare la dicitura "Vincitore Re-Eco Fashion Award 2027". La selezione si basa su criteri ispirati agli Obiettivi 8, 12, 13 e 14 dell'Agenda 2030 e alla Strategia UE per i tessili sostenibili e circolari. Giuseppe Di Duca, Direttore della Fondazione UniVerde, ha sottolineato l'importanza di dimostrare che lusso e qualità possono essere responsabili, senza rinunciare alla bellezza e all'eleganza dell'alta moda.

I criteri di sostenibilità del Re-Eco Fashion Award

I capi candidati devono rispettare requisiti rigorosi: utilizzo di materiali riciclati, rigenerati o recuperati, fibre naturali a basso impatto come lino, canapa e cotone biologico, assenza di componenti inquinanti e piena tracciabilità dell'origine dei tessuti. Sul fronte creativo, è richiesta la capacità di coniugare qualità estetica e innovazione, comunicando un chiaro messaggio ambientale. Il processo produttivo deve adottare tecniche a basso consumo idrico ed energetico, produzione locale o filiera corta, riduzione degli scarti e assenza di sostanze chimiche dannose. L'economia circolare è centrale: i capi devono essere riparabili, riutilizzabili, riciclabili, e valorizzare l'upcycling, la modularità o la multifunzionalità. La giuria valuterà anche l'uso di tecniche di tintura naturali, l'assenza di microplastiche e l'adozione di imballaggi ecologici.

L'impegno per la moda etica e circolare

Non meno importante è l'impatto sociale. Il Re-Eco Fashion Award valuta il rispetto di condizioni di lavoro etiche, la trasparenza della produzione e il coinvolgimento di artigiani, cooperative o realtà sociali. Steven G. Torrisi, Direttore artistico del Rome Fashion Show, ha espresso entusiasmo per la partnership, evidenziando come i giovani siano i più attenti alle esigenze dell'ecosistema. Il vincitore sarà proclamato nell'edizione 2027 del Rome Fashion Show. Con questa iniziativa, la Fondazione UniVerde intende trasferire i valori dell'Agenda 2030 anche al mondo della moda, promuovendo un cambiamento concreto verso un settore più sostenibile e responsabile. La moda di qualità e sostenibile non è più un'eccezione, ma una necessità per il futuro del pianeta.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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