È un'impresa destinata a rimanere negli annali del ciclismo su pista quella firmata da Jonathan Milan nelle qualificazioni dell'inseguimento individuale ai Mondiali di Shanghai. L'azzurro ha fermato il cronometro su un sensazionale 3'58"850, infrangendo per la prima volta il muro dei 3'59" e riscrivendo la storia della specialità. Un tempo che gli vale il nuovo record del mondo, strappato per soli 303 millesimi al precedente primato che apparteneva ancora a lui, stabilito il 18 ottobre 2024 a Copenaghen durante la finale mondiale contro il britannico Josh Charlton.
La finale per l'oro sarà ancora una volta una sfida Italia-Danimarca
Grazie a questa prestazione mostruosa, Milan si è guadagnato l'accesso alla finale per la medaglia d'oro, dove se la vedrà con il danese Frederik Madsen, secondo nelle qualifiche con il tempo di 3'59"979. Anche il danese ha avuto il merito di scendere sotto il muro dei quattro minuti, confermando la tradizione di grande equilibrio tra le due scuole. La finale è in programma oggi pomeriggio a partire dalle 13.15 ora italiana, le 19.15 a Shanghai, e si preannuncia una battaglia sportiva di altissimo livello.
Filippo Ganna cede il passo ma resta in corsa per il bronzo
Non è da meno la prestazione di Filippo Ganna, che ha chiuso le qualificazioni con il terzo tempo in 4'00"976, sfiorando a sua volta l'abbattimento del muro dei quattro minuti. Il campione piemontese dovrà accontentarsi della finale per il bronzo, dove affronterà l'altro danese Rasmus Pedersen, quarto in 4'01"466. Una situazione che conferma la straordinaria profondità del movimento italiano nell'inseguimento, ma anche la crescita esponenziale della Danimarca, capace di piazzare due atleti nelle prime quattro posizioni.
Un primato costruito con potenza e aerodinamica
Il record di Milan non è frutto del caso. Il corridore veneto ha dimostrato ancora una volta di aver raggiunto una condizione fisica e mentale straordinaria, frutto di un lavoro certosino in pista e di una preparazione mirata che ha permesso di limare ogni dettaglio. La sua capacità di mantenere una cadenza elevatissima e una posizione aerodinamica impeccabile gli ha consentito di guadagnare preziosi centesimi in ogni giro, fino a scrivere una pagina indelebile. Il precedente primato, sempre suo, resisteva da quasi un anno e rappresentava già un riferimento assoluto. Ora il nuovo limite è destinato a diventare il nuovo obiettivo per tutti gli specialisti del mezzo fondo su pista.
Le finali di oggi pomeriggio e le prospettive per il futuro
L'appuntamento con la storia è per questo pomeriggio, quando Milan e Madsen si contenderanno l'oro in una finale che si preannuncia elettrizzante. Ganna, dal canto suo, proverà a conquistare una medaglia di bronzo che avrebbe il sapore di una piccola rivincita dopo una qualificazione non perfetta ma comunque di altissimo profilo. Per l'Italia del ciclismo su pista si tratta di un'altra giornata da protagonista assoluta, con la possibilità concreta di portare a casa due medaglie in una delle specialità più nobili. La sfida con la Danimarca, ormai classico contemporaneo, si rinnova ancora una volta sui palcoscenici iridati, confermando la vitalità di un movimento che continua a produrre campioni e record. Dopo il trionfo di Copenaghen e le tante battaglie degli ultimi anni, il copione sembra ripetersi, ma con un protagonista che alza ancora l'asticella. Jonathan Milan non è solo un talento generazionale, è un atleta che sta riscrivendo i confini della disciplina.
Fonte: https://www.italpress.com/mondiali-ciclismo-pista-shanghai-2026-inseguimento-milan-ganna