Il commissario tecnico della Nazionale italiana, Roberto Mancini, ha rilasciato un'intervista a Radio Rai in vista della sfida di Nations League contro la Francia, in programma allo Stade de France. Per Mancini, quella contro i transalpini è una partita speciale, tanto da definirla “come un derby”. Il ct ha voluto analizzare i tanti temi che ruotano attorno a questo incontro, il terzo del girone, sottolineando come l'Italia stia attraversando un percorso di crescita che richiede pazienza e lavoro.
L'equilibrio dopo Belgio e Turchia
Mancini ha evidenziato come la sconfitta di Roma contro il Belgio e la vittoria in Turchia a Bursa non debbano far perdere di vista la realtà. “Finora una l'abbiamo vinta e una l'abbiamo persa, però bisogna trovare un po' di equilibrio”, ha dichiarato il ct. Secondo Mancini, la fase delicata del calcio italiano va superata attraverso un metodo logico, ovvero cercare, coltivare e valorizzare nuovi talenti. “Sotto bisogna lavorare bene, per cercare poi di portare tanti ragazzi ad avere la possibilità di giocare in Nazionale o ad alti livelli nei club”, ha aggiunto, sottolineando che i successi della Nazionale maggiore sono un bene per tutti.
Nessun indizio sulla formazione titolare
Il ct non ritiene che la formazione scesa in campo allo Stade de France, con Vergara probabilmente in panchina, possa essere un indizio della squadra titolare che ha in mente a medio termine. “Siamo solo alla terza, mi sembra presto, ci vuole più tempo. Bisogna aspettare”, ha spiegato Mancini, precisando che in questo momento sono fuori giocatori che potrebbero essere titolari tra sei mesi. Il riferimento è agli infortunati Dimarco, Locatelli, Palestra, Buongiorno, Cambiaso, ma anche a Pisilli, lasciato all'Under 21 di Baldini, e ad Ahanor, convocato per la sfida con la Polonia. Mancini ha anche accennato a Zaniolo, costretto a tornare a casa per un problema muscolare, e a Chiesa, fondamentale a Euro 2021 e da recuperare.
L'esame con una delle nazionali più forti al mondo
Nonostante le assenze, il confronto con la Francia resta un esame indicativo sui singoli. Tuttavia, Mancini invita a non trarre conclusioni affrettate dal risultato. “Per capire quale sarà il gruppo base serviranno altre partite”, ha detto. Il ct sa che la strada è ancora lunga e che ogni partita serve per crescere e per capire chi potrà far parte del progetto azzurro.
La difficoltà degli attaccanti italiani
Mancini ha poi affrontato un tema storico, ovvero la difficoltà degli attaccanti italiani nel diventare goleador indiscussi come accade in altri Paesi. Le classifiche dei migliori marcatori di sempre delle Nazionali parlano chiaro. Mbappé ha 67 gol per la Francia, Kane 87 per l'Inghilterra, David Villa 59 per la Spagna, mentre il cannoniere azzurro resta Gigi Riva con 35 reti. “Da 15-20 anni è un po' più facile segnare, le punte sono molto tutelate”, ha osservato Mancini, ex attaccante di un'epoca in cui le marcature erano più dure. Il ct ha però sottolineato un problema a monte, ovvero la prevalenza degli stranieri in Serie A, soprattutto nel ruolo di attaccante. “Quando daremo ai nostri la possibilità di giocare, i gol li faranno anche loro”, ha concluso.
Il caso Cristiano Ronaldo
Infine, Mancini ha commentato il caso di Cristiano Ronaldo, che ha lasciato il ritiro del Portogallo dopo non aver accettato il declassamento a riserva. “Credo che sia difficile per un calciatore smettere, quando arriva a una certa età. Bisogna capire lui e anche l'allenatore, è un momento difficile per tutti e due”, ha dichiarato il ct, mostrando comprensione per una situazione complessa.
La partita contro la Francia si preannuncia quindi come un banco di prova importante per l'Italia di Mancini, che continua a lavorare per costruire un gruppo solido e competitivo, con l'obiettivo di tornare ai vertici del calcio mondiale. Come sottolineato in altre occasioni, il percorso di crescita richiede tempo e pazienza, e ogni partita rappresenta un passo avanti in questa direzione.
Fonte: https://www.italpress.com/mancini-con-la-francia-come-un-derby-la-nazionale-ha-bisogno-di-tempo