La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha ufficializzato una doppia nomina di alto profilo per il rilancio del calcio azzurro. Paolo Maldini, leggenda del Milan e della nazionale, è stato scelto come nuovo direttore tecnico federale e presidente del Club Italia. Al suo fianco ci sarà Leonardo, ex calciatore e dirigente, nel ruolo di advisor. Entrambi hanno firmato un contratto della durata di quattro anni, con scadenza fissata al 2030, anno del prossimo Mondiale. L'obiettivo è ambizioso: riportare l'Italia ai vertici dopo tre edizioni consecutive senza qualificazione alla fase finale del torneo iridato.
Un tandem già collaudato per rilanciare il settore tecnico
Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha spiegato che la scelta di Maldini è stata lungamente meditata. "Maldini è stato da sempre il mio obiettivo, ho sempre pensato che potesse essere la persona giusta per sovrintendere al settore tecnico della Figc, che non implica solo la nazionale maggiore ma tutta la filiera delle nazionali giovanili", ha dichiarato Malagò al Tg2 post. La sorpresa è stata invece il coinvolgimento di Leonardo, con cui Maldini ha già lavorato con successo al Milan. Il dirigente brasiliano agirà come consulente, affiancando il gruppo di lavoro. "Sono due facce della stessa medaglia, c'è un impegno di quattro anni che deve portarci al prossimo Mondiale, passando per un Europeo", ha aggiunto il numero uno della Figc. La loro intesa è considerata un punto di forza per affrontare le sfide future.
La scelta del nuovo commissario tecnico diventa prioritaria
Con l'arrivo di Maldini e Leonardo, il passo successivo è la nomina del nuovo allenatore della nazionale maggiore. Malagò ha chiarito che la decisione sarà presa collegialmente: "Non ho voluto sentire nessuno perché è giusto condividere insieme la scelta del prossimo allenatore". I nomi sul tavolo sono quelli di Roberto Mancini e Antonio Conte, ma non si esclude un terzo profilo a sorpresa. Il nuovo ct dovrà guidare l'Italia già a partire da settembre, quando inizieranno gli impegni di Nations League. Il 25 settembre è in programma la sfida con il Belgio a Roma, seguita tre giorni dopo dalla trasferta in Turchia a Bursa. La finestra di partenza è stretta, ma la federazione punta a chiudere l'incarico nelle prossime settimane.
Un progetto che guarda al Mondiale 2030
Il contratto di Maldini e Leonardo fino al 2030 indica chiaramente l'obiettivo principale: il Mondiale che si terrà in quell'anno, con la partecipazione dell'Italia dopo l'assenza nelle edizioni 2018, 2022 e 2026. Il lavoro non riguarderà solo la nazionale maggiore, ma anche lo sviluppo delle giovani promesse attraverso le nazionali giovanili. Maldini, con la sua esperienza, è chiamato a riformare il settore tecnico per garantire un ricambio generazionale di qualità. Leonardo, dal canto suo, porterà la sua visione internazionale e la capacità di valutare talenti. La sinergia tra i due dirigenti è vista come un valore aggiunto per un progetto ambizioso che parte già dalle prossime settimane.