È stata inaugurata ieri sera, nell’ex chiesa di Santa Caterina a Gibellina Vecchia, la mostra personale di Vincenzo Nucci “Nella luce meridiana”, allestita a pochi passi dal Grande Cretto di Alberto Burri.
Alla cerimonia inaugurale sono intervenuti i curatori Aldo Gerbino e Tanino Bonifacio.
Presente anche il consigliere provinciale alla Cultura Giuseppe Ambrogio, che ha preso parte all’evento insieme ai due figli dell’artista, rendendo omaggio alla memoria di Vincenzo Nucci, scomparso undici anni fa ma ancora oggi apprezzato per la forza espressiva e l’attualità della sua produzione artistica.
L’esposizione propone un dialogo tra le opere di Nucci e uno dei luoghi simbolo della memoria e della ricostruzione, affrontando i temi del trauma, della rinascita e della luce attraverso un percorso che unisce arte contemporanea e valore storico del territorio.
Il percorso espositivo accompagna i visitatori in un itinerario che dal candore del Grande Cretto conduce alle intense atmosfere cromatiche delle tele dell’artista, offrendo un’esperienza in cui la luce diventa elemento di memoria, redenzione e rinascita, sia sul piano umano che su quello artistico.
La mostra è ospitata negli spazi dell’ex chiesa di Santa Caterina a Gibellina Vecchia ed è visitabile con ingresso libero