Pensioni 2027, aumenti quasi doppi: ecco gli importi previsti · Risoluto
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Pensioni 2027, stime di aumenti quasi doppi rispetto al 2026: ecco gli importi previsti

Di Giacomo Cascio
Grafico e calcolatrice su tavolo rappresentano aumento pensioni 2027, con stima di rivalutazione al 2,8% rispetto all'1,4% del 2026

Con l'estate in corso, le famiglie italiane iniziano a guardare al futuro delle proprie pensioni. Le prime proiezioni per il 2027 indicano un incremento significativo degli assegni, grazie a una rivalutazione che potrebbe quasi raddoppiare rispetto a quella del 2026. Il meccanismo alla base è la perequazione automatica, legata all'inflazione, e le stime contenute nel Documento programmatico di bilancio ipotizzano un tasso del 2,8%, contro l'1,4% dell'anno in corso.

Pensione minima verso quota 629 euro, ma il quadro è ancora incerto

Il trattamento minimo pensionistico, oggi fissato a 611,85 euro mensili, con un tasso di rivalutazione del 2,8% salirebbe a circa 629 euro, con un incremento mensile di circa 17 euro. Tuttavia, il dato definitivo dipende da decisioni politiche ancora da assumere, in particolare sulla maggiorazione straordinaria che nel 2026 ha portato il minimo a 619,80 euro e che è in scadenza. Inoltre, è sul tavolo l'incremento "al milione", una maggiorazione che oggi vale 136,44 euro e potrebbe essere elevata a 156,44 euro. A seconda delle scelte, l'assegno complessivo per i pensionati minimi potrebbe attestarsi tra 765 e 785 euro mensili.

Assegno sociale 2027: importo più alto e nuove soglie di accesso

La rivalutazione si estende anche all'assegno sociale, destinato ai cittadini over 60 privi di reddito. Nel 2026 l'importo è di 546,24 euro su tredici mensilità. Con un +2,8% si arriverebbe a circa 562 euro, con un guadagno di poco superiore ai 15 euro mensili. L'aumento dell'importo comporta però un innalzamento delle soglie reddituali per l'accesso: il limite individuale salirebbe da 7.101 euro a circa 7.300 euro annui, mentre quello coniugale passerebbe da 14.202 a circa 14.600 euro. Dal 2027, inoltre, serviranno 67 anni e 1 mese per la domanda, con ulteriore slittamento a 67 anni e 3 mesi nel 2028.

Invalidità civile: aumenti contenuti ma essenziali

Le prestazioni per le persone con disabilità beneficiano della rivalutazione del 2,8%. La pensione base per invalidi civili totali, oggi a 340,71 euro, salirebbe a circa 350 euro. Le prestazioni per non vedenti assoluti non ricoverati passerebbero da 368,46 a circa 379 euro, mentre l'indennità speciale per ciechi parziali crescerebbe da 238,14 a circa 245 euro. L'assegno per ipovedenti gravi si attesterebbe intorno a 260 euro rispetto agli attuali 252,88 euro.

Pensioni ordinarie: rivalutazione progressiva non uguale per tutti

Anche gli assegni previdenziali standard vedranno un aumento. Su una pensione lorda di 1.000 euro l'incremento sarebbe di circa 28 euro mensili; su 1.500 euro di circa 42 euro; su 2.000 euro di circa 56 euro. Tuttavia, la perequazione automatica non opera in modo lineare: la rivalutazione piena si applica fino a quattro volte il trattamento minimo, mentre per importi superiori le percentuali si riducono progressivamente per scaglioni, secondo il meccanismo di decalage previsto dalla normativa.

In sintesi, il 2027 si prospetta un anno positivo per i pensionati italiani, con aumenti quasi doppi rispetto al 2026, ma il quadro definitivo dipenderà dalle scelte del legislatore nei prossimi mesi.

GC

Giacomo Cascio

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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