Il giornalismo siciliano piange Franco Castaldo, fondatore e direttore responsabile di Grandangolo, testata giornalistica agrigentina.
Il giornalista è morto nella notte tra mercoledì e giovedì.
La notizia è stata comunicata dalla stessa redazione del giornale attraverso un editoriale dal titolo “Ciao Direttore”, nel quale i collaboratori ne ricordano il grande ruolo professionale e umano.
Castaldo ha dedicato gran parte della sua carriera alla cronaca e alle inchieste, distinguendosi soprattutto per il lavoro svolto sul fenomeno mafioso nella provincia di Agrigento.
Da cronista de “La Sicilia”,aveva seguito gli omicidi e gli avvenimenti legati alla guerra di mafia, un'attività che lo aveva esposto a gravi rischi, tanto da costringerlo a vivere sotto scorta insieme ai suoi familiari.
Il suo impegno investigativo ha trovato spazio anche in diversi libri dedicati alla criminalità organizzata, tra cui “Mafia e Stidda” e il più recente “Mafiare”.
L'11 dicembre 2004 aveva fondato Grandangolo, inizialmente pubblicato con cadenza quindicinale e successivamente diventato un settimanale diffuso nelle edicole della provincia.
Con il passare degli anni, la testata si è affermata anche sul web, diventando un punto di riferimento per l'informazione dell’intero territorio regionale.
Il suo metodo giornalistico era caratterizzato dalla ricerca dei fatti, dall'attenzione ai dettagli e dalla volontà di raccontare vicende spesso complesse, senza sottrarsi agli argomenti più delicati.
Accanto all'attività investigativa, Castaldo ha lasciato un segno anche nella formazione di numerosi collaboratori, ai quali ha trasmesso rigore, passione e rispetto per la professione.
Alla famiglia, ai collaboratori e alla redazione di Grandangolo e in particolare al figlio Giuseppe che ha seguito le orme del padre, va il cordoglio dell’editore e di tutta la redazione di Risoluto.
(Nella foto Franco Castaldo al Pace Fest con Gildo Claps)