La Cassazione accogliendo il ricorso del Libero consorzio di Agrigento, rappresentato dall'avvocato Michele Barbera, ha annullato la sentenza che aveva sancito la legittimità di un accertamento Ici di oltre 300 mila euro adottato dal Comune di Ribera nei confronti dell’ente provinciale nell'ambito di una vicenda riguardante il centro agricolo di contrada Donna Vanna, immobile di proprietà della ex Provincia, ma occupato ed utilizzato dal Comune.
Il Comune aveva adottato a carico del Libero consorzio una serie di avvisi accertamento per Ici, ritenuta evasa per gli anni 2008, 2009 e 2010, per un ammontare totale superiore a 300 mila euro.
Il Libero consorzio ha impugnato gli avvisi e, dopo alterne vicende processuali, la causa è approdata in Cassazione.
Adesso la sezione Tributaria della Corte ha accolto il ricorso censurando la decisione della Commissione tributaria regionale tra l’altro, sotto il profilo della motivazione apparente, che non consente di individuare quali siano le ragioni della decisione adottata. Dovrà tornare a pronunciarsi la Corte di Giustizia di secondo grado di Palermo e, in diversa sezione, valutare il caso seguendo le indicazioni del provvedimento della Cassazione.