Nuova attività di vigilanza nei cantieri edili della provincia di Agrigento da parte dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro.
I controlli, finalizzati a verificare il rispetto della normativa in materia di sicurezza e corretto impiego della manodopera, hanno portato alla denuncia di sei imprenditori e all’elevazione di sanzioni amministrative per complessivi 25 mila euro.
L’attenzione dei militari si è concentrata in particolare sul fenomeno del distacco illecito dei lavoratori, pratica che si verifica quando un dipendente viene assegnato a un’altra impresa senza il rispetto delle condizioni previste dalla legge.
A Campobello di Licata sono stati segnalati all’autorità giudiziaria due imprenditori del posto, rispettivamente di 44 e 66 anni, accusati di aver impiegato in maniera irregolare dieci lavoratori attraverso il sistema del distacco illecito.
Analoga contestazione è stata mossa a Sciacca nei confronti di un imprenditore settantenne residente a Favara, impegnato in interventi all’interno del cimitero comunale, dove sarebbe stato accertato il distacco non regolare di un dipendente.
Sempre nella città termale, un quarantenne agrigentino è stato denunciato in qualità di utilizzatore del lavoratore coinvolto nell’operazione irregolare.
A Palma di Montechiaro, invece, le verifiche hanno fatto emergere presunte violazioni legate alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
Un imprenditore di 48 anni è stato deferito per l’utilizzo di un ponteggio ritenuto non conforme, per la mancata predisposizione del relativo progetto e per alcune difformità riscontrate nella documentazione tecnica prevista dal Piano di montaggio, uso e smontaggio dei ponteggi.
Nel medesimo cantiere i carabinieri hanno inoltre individuato cinque lavoratori risultati irregolari.
Al termine delle attività ispettive sono state contestate sanzioni per un importo complessivo di 25 mila euro.