Tornare indietro rispetto all’affidamento in gestione del Carnevale di Sciacca non è possibile. Il Comune non ha più una macchina organizzativa come quella del passato e quindi l’intervento del privato è necessario. Sull’ente pubblico, però, ancora oggi, gravano costi per la manifestazione che superano gli incassi e questo nonostante la percentuale che ottiene sulla vendita dei biglietti.
Nell’edizione 2026 anche se non c’è ancora una cifra precisa la spesa del Comune, tra dare e avere è stata di poco superiore a 80 mila euro.
Nella voce incassi spiccano i 207 mila euro arrivati dalla Futuris quale percentuale sui biglietti venduti. Poi ci sono i 50 mila dalla Regione ed i 60 mila dalla Stato con i Carnevali Antichi d’Italia. Gli incassi raggiungono, complessivamente, quota 317 mila euro.
Nella voce uscite ci sono, complessivamente, 401 mila euro. La parte più importante riguarda i premi per la realizzazione dei carri allegorici che ammonta a 276 mila euro. Ci sono poi 60 mila euro per la protezione civile e altre spese per circa 40 mila euro riguardanti collaudo carri e impianto elettrico, giuria, transenne, pulizia ed altro. Lo straordinario del personale ammonta, complessivamente, a circa 25 mila euro. Gli spostamenti rispetto a questi importi possono essere limitati.
L’amministrazione comunale punta, per il futuro, ad azzerare anche questa quota o comunque a ridurla ulteriormente. Nell’ultima edizione c’è stata una minore entrata dallo sbigliettamento determinata dal rinvio per il maltempo di un fine settimana e il mantenimento di servizi è stato comunque necessario.