Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato il Comandante Generale e una rappresentanza della Guardia di Finanza in occasione del 252° anniversario del Corpo, sottolineando il valore strategico delle Fiamme Gialle per la legalità e la correttezza della vita economica nazionale. Nel suo intervento, Mattarella ha evidenziato come la Guardia di Finanza non si limiti al contrasto dell'evasione fiscale, ma svolga un ruolo essenziale nella lotta alle frodi e nella tutela dei mercati, assicurando un presidio fondamentale per la trasparenza e la capacità della Repubblica di rispondere alle esigenze dei cittadini.
Un corpo con oltre due secoli di storia capace di innovarsi
Il Capo dello Stato ha definito la Guardia di Finanza 'un Corpo capace di continuità di oltre due secoli e mezzo, testimonianza di attitudine all'innovazione e in grado di adeguarsi ai mutamenti più radicali della società'. Mattarella ha ricordato che il 252° anniversario si colloca in un contesto geopolitico nuovo, sottolineando la presenza del Corpo nei passaggi cruciali della storia italiana, dalla liberazione della patria dall'antifascismo alla promozione dei valori costituzionali di coesione, solidarietà e giustizia sociale.
Il sacrificio dei finanzieri: ricordati Matteo Franzoso ed Erik Pettavino
Un momento toccante dell'incontro è stato il ricordo dei militari caduti nell'adempimento del dovere. Mattarella ha rivolto un pensiero commosso ai 'tanti che si sono sacrificati mentre adempivano al dovere', menzionando in particolare i finanzieri scelti Matteo Franzoso ed Erik Pettavino, le cui vite sono state spezzate durante attività in ambienti insidiosi. Il presidente ha rinnovato la profonda vicinanza e la riconoscenza del Paese ai loro familiari, sottolineando che il servizio dei finanzieri richiede professionalità e coraggio.
L'impegno quotidiano per la legalità e la giustizia sociale
Mattarella ha concluso il suo discorso ribadendo che i finanzieri tengono fede ogni giorno al giuramento allo Stato, alla Repubblica e alle sue istituzioni, spesso pagando un prezzo altissimo. L'incontro si è svolto nel solco della tradizione che vede il Quirinale vicino alle Forze dell'ordine, in un momento in cui la lotta all'evasione fiscale e alle frodi è cruciale per la ripresa economica del Paese. La Guardia di Finanza, con i suoi oltre 250 anni di storia, si conferma quindi un presidio strategico per la correttezza e la legalità, capace di adattarsi alle sfide del presente.