Torna al centro dell'attenzione l'emergenza idrica Contrada Carcossea, una delle aree residenziali di Sciacca dove circa quaranta famiglie continuano a vivere senza la possibilità di allacciarsi alla rete idrica pubblica. I residenti, insieme ad attività economiche e proprietari di immobili della zona, hanno inviato una nuova richiesta di intervento agli enti competenti denunciando una situazione che definiscono ormai insostenibile.
Secondo quanto segnalato, le abitazioni presenti lungo la principale arteria della contrada non sono ancora servite dall'acquedotto pubblico nonostante l'area si trovi a breve distanza dal centro abitato di Sciacca e da zone già regolarmente raggiunte dal servizio idrico.
Una condizione che, evidenziano i cittadini, si trascina da anni senza che sia stata trovata una soluzione definitiva.
L'attuale crisi dell'acqua che interessa l'intera provincia di Agrigento avrebbe ulteriormente aggravato il problema.
Chi risiede nella zona è infatti costretto a rifornirsi attraverso servizi sostitutivi con autobotti, sostenendo costi elevati per ottenere un bene considerato essenziale.
I residenti sottolineano come il trasporto dell'acqua sia interamente a carico dell'utenza, con spese che aumentano in base alla distanza dal punto di approvvigionamento.
Nella nota viene ricordato che negli anni sono state avanzate diverse richieste per l'estensione della rete idrica nella contrada, senza risultati concreti.
Lo scorso 18 maggio sarebbe stata inoltre trasmessa una formale richiesta agli organismi competenti, corredata da circa quaranta firme, per sollecitare un intervento istituzionale e individuare una soluzione al problema.
I cittadini evidenziano anche una disparità rispetto ad altre aree della città già servite dall'acquedotto e ritengono che la mancata realizzazione dell'infrastruttura stia determinando una situazione di forte penalizzazione economica e sociale.
Per questo motivo chiedono misure straordinarie di sostegno, la predisposizione di un servizio di approvvigionamento che non scarichi integralmente i costi sugli utenti e l'avvio delle procedure necessarie per la realizzazione della rete idrica pubblica.
Tra le richieste avanzate figurano inoltre la definizione di un cronoprogramma pubblico per il completamento delle opere e l'apertura di un tavolo istituzionale che coinvolga Regione Siciliana, Assemblea Regionale Siciliana, Prefettura di Agrigento, Ati Idrico, Comune di Sciacca e Aica. L'obiettivo dichiarato è quello di arrivare a una soluzione definitiva per una vicenda che, secondo i residenti, non può più essere rinviata.