Si è concluso nella sede del Dipartimento Regionale della Protezione Civile di San Giovanni La Punta il progetto ProDigi Sicilia, iniziativa dedicata alla digitalizzazione del sistema di protezione civile e al potenziamento delle competenze dei volontari impegnati nella gestione delle emergenze. Il percorso, sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale, ha coinvolto negli ultimi quindici mesi oltre 600 volontari appartenenti ad Anpas Sicilia, Federazione Regionale delle Misericordie della Sicilia e Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo – Coordinamento Sicilia.
L'evento conclusivo, moderato dal presidente degli Editori Digitali Italiani Biagio Semilia, ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, organizzazioni di volontariato, partner del progetto e partecipanti, con l'obiettivo di tracciare un bilancio delle attività svolte e delle prospettive future.
ProDigi Sicilia, un percorso dedicato alle competenze digitali
Nel corso dell'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Anpas Sicilia e capofila del progetto Lorenzo Colaleo, il direttore generale del Dipartimento Regionale della Protezione Civile Salvo Cocina, il coordinatore didattico Salvo Nicosia, Antonino Lo Burgio di Etna Hi-Tech – InEmbryo e le psicologhe Lita Bellassai ed Elda Mascolino, che hanno seguito i volontari nelle attività di tutoring, team building e crescita personale.
In quindici mesi ProDigi Sicilia ha sviluppato oltre 19 mila ore di formazione. Il percorso ha coinvolto 400 volontari nel livello base, altri 200 nel percorso intermedio e 45 partecipanti nel modulo avanzato dedicato al pilotaggio dei droni.
Le attività formative hanno riguardato numerosi ambiti, dall'informatica di base alla comunicazione durante le emergenze, dalla messaggistica istantanea alla cartografia digitale, passando per i sistemi GPS, l'intelligenza artificiale e il supporto operativo alla Sala Operativa Unica Regionale.
NEPTUNE, la piattaforma digitale per la Protezione civile
Tra i risultati più significativi del progetto figura NEPTUNE, la piattaforma digitale sviluppata insieme al Dipartimento Regionale della Protezione Civile ed Etna Hi-Tech – InEmbryo.
Lo strumento è stato progettato per censire volontari, mezzi e competenze delle organizzazioni di volontariato, favorendo una migliore condivisione delle informazioni e un coordinamento più efficace durante gli interventi di emergenza.
Secondo Salvo Nicosia, coordinatore didattico del progetto e referente di CoPlus, l'iniziativa ha permesso di mettere in rete competenze, esperienze e organizzazioni diverse, creando un percorso capace di coniugare innovazione tecnologica e crescita delle persone. L'obiettivo raggiunto, ha sottolineato, non è soltanto la formazione di centinaia di volontari, ma la nascita di una comunità che condivide strumenti, linguaggi e una visione comune della protezione civile.
Il valore del volontariato e il futuro del progetto
Anche il direttore generale della Protezione Civile Siciliana, Salvo Cocina, ha evidenziato come il progetto abbia consentito ai volontari di rafforzare sia le competenze digitali sia quelle operative legate alla prevenzione, alla previsione e alla gestione delle emergenze.
Cocina ha inoltre ricordato il ruolo fondamentale dei volontari, definendoli il cuore del sistema regionale di protezione civile e sottolineando come il loro impegno rappresenti la base di una protezione civile sempre più orientata alla solidarietà, alla resilienza e al mutuo soccorso.
Per il presidente di Anpas Sicilia, Lorenzo Colaleo, ProDigi Sicilia costituisce soprattutto un punto di partenza. Il valore più importante dell'iniziativa, ha spiegato, risiede nei rapporti costruiti tra associazioni, istituzioni e volontari, che oggi possono contare su competenze condivise e su una rete di collaborazione destinata a rafforzare la capacità di proteggere i cittadini.
Il progetto si concluderà formalmente il 17 luglio con il completamento delle ultime attività amministrative e tecniche. L'esperienza maturata continuerà però attraverso gli strumenti digitali realizzati, le competenze acquisite dai volontari e la rete di collaborazione costruita in questi mesi, con l'obiettivo di rendere il sistema regionale di protezione civile sempre più preparato ad affrontare le emergenze.