Montallegro, Comune vince causa: respinto risarcimento 882mila € · Risoluto
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Montallegro, il Tribunale dà ragione al Comune: respinta la richiesta di risarcimento da 882 mila euro

Di Giovanna Venezia
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Montallegro, il Tribunale dà ragione al Comune: respinta la richiesta di risarcimento da 882 mila euro

Il Comune di Montallegro esce vittorioso dalla controversia giudiziaria relativa alla proprietà e all’utilizzo di cinque immobili situati nel territorio comunale.

Con la sentenza n. 1359/2026, pubblicata il 15 ottobre, il Tribunale di Agrigento ha respinto tutte le richieste avanzate nei confronti dell’amministrazione, evitando all’ente un possibile esborso di 882.041,90 euro, oltre alle ulteriori penalità richieste dai ricorrenti.

La vicenda riguardava alcune aree e strutture che, secondo gli attori, sarebbero appartenute alle loro famiglie e sarebbero state utilizzate dal Comune senza un valido titolo.

La causa era stata avviata davanti al giudice ordinario dopo una precedente pronuncia del Tar di Palermo che aveva dichiarato il difetto di giurisdizione.

Cinque immobili al centro della disputa

La richiesta giudiziaria coinvolgeva beni destinati a funzioni pubbliche e servizi per la collettività: alcune porzioni dell'edificio che ospita il Municipio, un segmento di via Cattolica, il complesso della caserma dei Carabinieri in via Cesare Battisti, l'area su cui sorge la Guardia Medica e un vasto appezzamento sulle pendici di Monte Suso, dove si trovava il nucleo originario del paese.

I ricorrenti, sostenendo di aver ereditato i diritti di comproprietà sugli immobili, avevano domandato la restituzione delle proprietà, la rimozione delle opere realizzate e il ripristino delle condizioni precedenti.

Alla richiesta si aggiungeva una somma superiore a 882 mila euro per il mancato utilizzo dei beni, accompagnata dalla pretesa di ulteriori sanzioni economiche giornaliere fino all'adempimento.

A difendere il Comune, rappresentato dal sindaco Giovanni Cirillo, è stato l'avvocato Santo Botta, che ha contestato la fondatezza delle rivendicazioni sia sotto il profilo giuridico sia per quanto riguarda la documentazione prodotta a sostegno delle presunte proprietà.

Le ragioni del Comune accolte dal giudice

Uno degli aspetti centrali della difesa ha riguardato il valore delle risultanze catastali e delle dichiarazioni di successione, documenti che, secondo la linea sostenuta dal legale, non erano sufficienti, da soli, a dimostrare la titolarità degli immobili rivendicati.

Nel corso del procedimento sono state inoltre esaminate le singole situazioni patrimoniali.

Per l'area della caserma dei Carabinieri, la difesa ha richiamato l'atto di cessione volontaria stipulato nel 1986. Per il tratto di via Cattolica è stata invece sostenuta la presenza di un utilizzo pubblico consolidato.

Quanto all'edificio che ospita la Guardia Medica, è stata contestata la possibilità di attribuire al Comune la responsabilità relativa a un immobile realizzato e utilizzato dall'Azienda sanitaria.

Per i terreni di Monte Suso, infine, la difesa ha sostenuto l'appartenenza delle aree al patrimonio comunale.

Al termine dell'istruttoria, anche sulla base degli accertamenti tecnici disposti durante il giudizio, il giudice Giuseppe Guarino ha accolto le argomentazioni del Comune, rigettando integralmente le domande degli attori.

La decisione ha riconosciuto che non era stata fornita una prova adeguata della proprietà privata delle porzioni contestate all'interno del Municipio e dei terreni di Monte Suso.

È stata inoltre accertata la sussistenza di una servitù di uso pubblico sulla strada di via Cattolica, mentre per l'area della caserma è stata confermata l'efficacia dell'accordo di cessione del 1986.

Per l'immobile destinato alla Guardia Medica è stata invece ribadita l'assenza dei presupposti per chiamare il Comune a rispondere delle richieste avanzate.

Nessun risarcimento a carico dell'ente

La pronuncia rappresenta un risultato significativo per l'amministrazione di Montallegro, che non dovrà corrispondere gli oltre 882 mila euro richiesti a titolo risarcitorio.

Oltre al rigetto delle pretese economiche e restitutorie, il Tribunale ha condannato gli attori, in solido tra loro, a rimborsare al Comune le spese legali e a sostenere integralmente i costi della consulenza tecnica d'ufficio.

La sentenza, pubblicata il 15 ottobre 2026, definisce così in primo grado la controversia relativa ai cinque immobili, riconoscendo le ragioni sostenute dall'amministrazione comunale nel corso del procedimento.

Domande e risposte

Cosa ha deciso il Tribunale di Agrigento sul Comune di Montallegro?
Il Tribunale di Agrigento, con la sentenza n. 1359/2026, ha respinto tutte le richieste avanzate contro il Comune di Montallegro, evitando all'ente un esborso di 882.041,90 euro.
Quali immobili erano al centro della causa di Montallegro?
La disputa riguardava cinque immobili: porzioni del Municipio, un tratto di via Cattolica, la caserma dei Carabinieri in via Cesare Battisti, l'area della Guardia Medica e un appezzamento sulle pendici di Monte Suso.
Perché i ricorrenti chiedevano il risarcimento al Comune di Montallegro?
I ricorrenti sostenevano di aver ereditato diritti di comproprietà sugli immobili e chiedevano la restituzione delle proprietà, la rimozione delle opere e oltre 882 mila euro per il mancato utilizzo dei beni.
Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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