Il professor Enrico Castellacci, già responsabile medico della Nazionale italiana campione del mondo nel 2006, ha elogiato il lavoro di Fabio Cannavaro come commissario tecnico dell'Uzbekistan, sottolineando i progressi tattici della squadra. Durante un'intervista all'Italpress, Castellacci ha anche lanciato una previsione: le squadre africane sono pronte a vincere la Coppa del Mondo nel prossimo futuro.
L'identità tattica impressa da Cannavaro all'Uzbekistan
Castellacci ha lavorato a stretto contatto con Cannavaro negli ultimi mesi e ha osservato da vicino la crescita della Nazionale uzbeka. "Ha dato un'identità tattica, un gioco identificabile, un'organizzazione precisa", ha dichiarato. Nonostante l'eliminazione al Mondiale, l'esperienza è stata preziosa per i giocatori, ma ha evidenziato il divario ancora ampio tra la maggior parte delle squadre asiatiche e quelle europee o sudamericane. Fanno eccezione Giappone, Australia, Iran e Corea del Sud, ma per le altre la strada è lunga.
Il dominio africano emerso dalla fase a gironi
Il dato tecnico più rilevante del Mondiale 2026 è stata la prestazione delle dieci squadre africane, che hanno mantenuto quasi intatto il loro contingente, perdendo solo la Tunisia. "Sembra proprio che le squadre africane ci siano riuscite", ha affermato Castellacci. La Repubblica Democratica del Congo, in particolare, ha impressionato: dopo aver pareggiato con il Portogallo e perso di misura con la Colombia, ha battuto l'Uzbekistan qualificandosi agli ottavi. "Hanno fisico e tecnica. Se aggiungono la tattica perfetta, non è un'eresia dire che potranno presto vincere il Mondiale".
Il percorso di crescita del calcio africano
Castellacci ha ricordato i tempi dello Zaire nel 1974, quando la squadra subì pesanti sconfitte. Oggi la RDC può schierare giocatori dei maggiori club europei. Il ct francese Lesabre ha sottolineato il tema dell'equità: nove posti per l'Africa sono sufficienti? "Ormai manca poco al primo trionfo di un'africana", ha concluso l'ex medico. "Meritano il massimo".