Cesare Damiano, già ministro del Lavoro, esordisce nella narrativa con il primo romanzo La congrega dei 13. Il libro è un noir d'atmosfera che si svolge a Cuneo nel 1956, un luogo e un tempo legati all'infanzia dell'autore. In un'intervista all'Italpress, Damiano spiega che l'opera contiene un elemento di nostalgia, ma non è un semplice esercizio di memoria.
Un noir alla Agatha Christie con un linguaggio sperimentale
Damiano definisce il suo romanzo un giallo di pensiero, più che d'azione. La trama segue il commissario Puccio Melò, detto "della Granda", mentre indaga su un mago dalla vita oscura. Lo stile si ispira ai classici di Agatha Christie, con ambienti chiusi e ricostruzione logica. La particolarità è il linguaggio: Damiano adotta un pastiche italo-piemontese che ricorda Gadda e Camilleri. La lingua diventa protagonista, descrivendo i suoni e le percezioni di un bambino di otto anni. Anche il cibo e il vino, come il Barolo servito in caraffe riscaldate, contribuiscono all'affresco sociale.
Un affresco sociale che riflette un'Italia scomparsa
I personaggi e i luoghi sono reali, così come il tessuto sociale degli anni Cinquanta. Damiano ricostruisce con fedeltà le marche dell'epoca, i riti quotidiani e le dinamiche interpersonali. Tuttavia, l'autore non prova rimpianto: quel mondo non può essere riproposto. Sottolinea che l'Italia è passata dalla comunità all'individuo, dal "noi siamo" all'"io sono", e ha sostituito i valori con la ricerca del denaro. Per Damiano, il passato può insegnare, ma dobbiamo inventare un futuro migliore.
Una frase chiave: Suma sì, ovvero siamo qui
Nel romanzo emerge un'espressione piemontese che riassume il messaggio: Suma sì, "siamo qui". Non indica staticità, ma il raggiungimento di un traguardo nonostante le avversità. Damiano conclude che questa percezione del percorso compiuto è il senso profondo del libro, un invito a riflettere su ciò che siamo diventati. La congrega dei 13 è un debutto che coniuga intrattenimento e profondità, confermando la versatilità di un autore noto per la sua attività politica.