Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha confermato che la manovra in arrivo al Consiglio dei ministri conterrà una misura fiscale dedicata ai giovani con meno di trent'anni. L'annuncio è arrivato durante il suo intervento alla prima edizione del Forum Economico Moneta, dove il titolare del Mef ha delineato le priorità del governo in materia di fisco e sostegno alle nuove generazioni.
Un incentivo per chi vuole intraprendere
Secondo Giorgetti, l'obiettivo dello sgravio non è soltanto alleggerire il carico tributario, ma creare le condizioni affinché i giovani possano trasformare le proprie idee in imprese. Il ministro ha spiegato che serve costruire un contesto in cui i ragazzi abbiano non solo la voglia di lavorare, ma anche il coraggio di rischiare in prima persona. Il Paese, ha aggiunto, ha bisogno di nuovi imprenditori e deve tornare a coltivare quella che ha definito una vera e propria cultura dell'imprenditorialità, soprattutto tra le fasce più giovani della popolazione.
Il ceto medio al centro della manovra
Nel corso del suo intervento Giorgetti ha anche affrontato il tema del ceto medio, riconoscendo che esiste una difficoltà diffusa che non riguarda soltanto l'Italia ma l'intera economia europea e globale. Il governo intende rispondere a questo problema principalmente attraverso strumenti di natura fiscale, puntando a sostenere le famiglie e i lavoratori che si collocano in quella fascia intermedia di reddito spesso trascurata dalle politiche pubbliche. La misura per gli under 30 si inserisce quindi in un disegno più ampio di revisione del prelievo, come riportato anche nelle anticipazioni sulla manovra raccolte da Moneta.
Nessuna intesa ancora con le banche
Sul fronte del contributo chiesto agli istituti di credito, il ministro ha chiarito che l'accordo con le banche non è stato ancora raggiunto. Interrogato direttamente sulla questione, Giorgetti ha precisato che l'intesa è stata trovata all'interno della maggioranza e del governo, mentre il confronto con il settore bancario dovrà essere affrontato in un momento successivo. Una precisazione che lascia aperto il negoziato con gli istituti, chiamati a contribuire al reperimento delle risorse necessarie per finanziare le misure previste dal testo che approderà in Cdm.
Le prossime tappe del testo
Il passaggio in Consiglio dei ministri rappresenta il primo step formale di un percorso che dovrà poi affrontare l'esame parlamentare, con tempi stretti legati all'approvazione entro la fine dell'anno. La misura fiscale per gli under 30 dovrà essere definita nei dettagli tecnici, dalle soglie di reddito alle modalità di applicazione, e sarà probabilmente accompagnata da altre disposizioni dedicate al rilancio dell'occupazione giovanile. Resta da capire come il governo intenderà finanziare l'insieme degli interventi, considerando che il contributo delle banche rimane ancora oggetto di trattativa.