Alla vigilia della sfida di Champions League tra Roma e Real Madrid, José Mourinho ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Il tecnico portoghese, ex allenatore dei giallorossi, ha voluto chiarire subito il suo stato d'animo. "Sarebbe stato meglio venire qui non da nemico: nei 90 minuti di gara io sarò col Real e i tifosi saranno con la Roma. Per novanta minuti siamo avversari, di certo non nemici, ma se mi vogliono fare un saluto speciale anch'io ci terrei ad abbracciare i romanisti", ha dichiarato Mourinho. Parole che testimoniano il legame profondo con la piazza capitolina, nonostante la sua nuova avventura sulla panchina dei blancos.
Il rammarico per un addio senza saluto
Mourinho ha poi ricordato il suo addio alla Roma, avvenuto senza la possibilità di un saluto adeguato ai tifosi. "Non ho potuto salutare ai tempi i tifosi giallorossi per come avrei voluto? Che possiamo fare: è la vita, è il calcio. È un'opportunità di sentire l'amore della gente, cercherò di controllarmi; però magari non riesco a controllarmi e magari la gente capisce l'amore che ho per loro. Però io voglio vincere e loro vorranno vincere nei 90 minuti", ha aggiunto. Il tecnico portoghese sa bene che l'affetto non potrà distrarlo dall'obiettivo principale, ossia conquistare i tre punti in una partita cruciale per il cammino europeo del Real Madrid.
La situazione di Vinicius e la preparazione alla gara
Il tecnico ha poi spostato l'attenzione sul momento di Vinicius Junior. "Ho detto che mi faceva male al cuore vedere Vinicius in questa situazione. Ogni giorno è felice, lavora tanto, ma finora non ha ancora trovato la gioia di essere decisivo quest'anno. Vediamo se in Champions, visto che in campionato è squalificato, possa tornare a essere il vero Vinicius", ha spiegato. Mourinho ha anche analizzato la Roma di Gasperini, sottolineando la preparazione dei suoi. "Siamo preparati ad affrontare una Roma con i principi di gioco che abbiamo osservato fin qui. Ma possono fare anche qualcosa di diverso. Sanno che quelli con la 'maglietta bianca' non sono propriamente una squadra facile. Siamo preparati a reagire anche a qualcosa di diverso. Gasperini? Lo rispetto, è un allenatore che da anni fa un lavoro importante", ha affermato.
L'amore per Roma e la voglia di vincere
Mourinho ha poi ribadito la sua determinazione. "Mi devo dimenticare dove sono e contro chi gioco, per me sarà una partita in più. I romanisti vogliono vincere e anche noi. Poi, magari, prima o dopo, mi batterà il cuore, ma durante la partita non c'è spazio per l'amore, in gara l'amore si dimentica. Mi sono preparato: sto bene, sono solido, senza dubbi che nei 90 minuti darò il massimo". Il tecnico ha anche tracciato un bilancio del suo passato alla Roma. "Io sono sempre me stesso, gli interessi del club, dei tifosi e della squadra sono al di sopra dei miei. Molte volte la gente apprezza, poi se fai qualcosa di buono è ancora meglio. A Roma non abbiamo vinto la Champions, ma abbiamo vinto una coppa europea (la Conference, ndr.) e giocato una seconda finale europea (in Europa League, ndr.). I romanisti sono speciali, mi hanno sempre trattato bene. Penso che Roma e Real Madrid si qualificheranno entrambe", ha concluso Mou.
La sfida tra Roma e Real Madrid si preannuncia carica di emozioni, con Mourinho pronto a vivere una serata speciale da avversario, ma con il cuore che batte ancora per i colori giallorossi. I tifosi della Roma, dal canto loro, non hanno dimenticato l'uomo che ha riportato un trofeo europeo nella Capitale e sono pronti a tributargli un'accoglienza calorosa, nonostante la maglia bianca indossata questa volta. La partita, valida per la fase a gironi di Champions League, è attesa con grande interesse anche per le dichiarazioni del tecnico, che ha saputo toccare le corde giuste dell'affetto e della professionalità. Il calcio, si sa, è fatto di sfide e di ritorni, e quello di Mourinho a Roma è sicuramente uno dei più attesi della stagione. Per approfondire il cammino europeo delle italiane, leggi anche le parole di Mourinho.