Nella cornice della libreria Mondadori di piazza Duomo, a Milano, Rosanna Lambertucci ha presentato il suo nuovo libro intitolato "Tieni accesa la scintilla". La conduttrice televisiva e scrittrice, volto noto del piccolo schermo italiano, ha illustrato ai presenti il senso profondo della sua ultima fatica editoriale, incentrata sul tema della longevità vissuta con pienezza e consapevolezza. Il fulcro del discorso ruota attorno a un concetto semplice ma potente, ovvero la necessità di non limitarsi a sommare gli anni, ma di abitarli con curiosità, energia e voglia di fare.
Secondo l'autrice, la paura non deve essere legata al trascorrere del tempo in sé, quanto piuttosto alla perdita di quella spinta vitale che permette di affrontare ogni giorno con entusiasmo. Non sono gli anni che passano a spaventare, ha spiegato Lambertucci, bensì la condizione di chi si ritrova senza la forza e la voglia di vivere appieno le proprie giornate. Da qui nasce l'invito a coltivare quella scintilla interiore che rappresenta il vero motore dell'esistenza, un elemento che permette di guardare al futuro con rinnovata fiducia anziché con rassegnazione.
Un percorso tra maestri e grandi esperti
Nel corso dell'incontro, la scrittrice ha raccontato come il volume raccolga tutto ciò che nel corso della sua vita si è rivelato utile per lei stessa. Un percorso costruito attraverso esperienze significative e confronti con figure di spicco del panorama scientifico e culturale. Lambertucci ha citato il lavoro svolto con Rita Levi Montalcini sul tema della giovinezza del cervello, un contributo fondamentale per comprendere i meccanismi cognitivi legati all'invecchiamento. Ha poi ricordato i preziosi consigli di Umberto Veronesi su cosa fare dopo la menopausa, oltre alle indicazioni di Joan Collins per combattere la cellulite, senza dimenticare il confronto con i più grandi nutrizionisti che le hanno insegnato come mantenere giovinezza, energia e massa muscolare attraverso l'alimentazione.
Il libro si configura quindi come una sorta di guida pratica e al tempo stesso un racconto personale, in cui l'esperienza diretta dell'autrice diventa strumento di condivisione per chiunque voglia comprendere le strategie migliori per invecchiare in modo attivo. Un approccio che non guarda soltanto al pubblico più maturo, ma che si rivolge anche ai più giovani, invitandoli a prendere consapevolezza fin da subito dell'importanza di uno stile di vita orientato al benessere.
Non è mai troppo tardi per iniziare
Uno dei messaggi centrali emersi durante la presentazione riguarda l'abbattimento del concetto di "ormai". Lambertucci ha sottolineato con forza che non è mai troppo tardi per prendersi cura di sé, indipendentemente dall'età anagrafica. La parola "ormai" dovrebbe essere cancellata dal vocabolario di chi pensa che i giochi siano fatti. A supporto di questa tesi, l'autrice ha portato la propria esperienza personale, raccontando di aver iniziato a eseguire determinati esercizi per i muscoli all'età di 65 anni, dimostrando che i risultati sono alla portata di chiunque voglia impegnarsi.
Il titolo del libro racchiude in sé l'intera filosofia dell'opera, ovvero la capacità di imparare, attraverso i consigli contenuti nelle pagine, come mantenere la giovinezza nel tempo e arrivare alla maturità e alla vecchiaia con la scintilla della vita sempre accesa. Un invito a non arrendersi, a coltivare la curiosità e a considerare ogni fase dell'esistenza come un'opportunità per crescere e restare vitali. L'incontro milanese ha rappresentato un momento di confronto diretto con il pubblico, che ha risposto con interesse alle sollecitazioni dell'autrice, confermando la rilevanza di un tema che tocca trasversalmente tutte le generazioni.