Il mondo dello spettacolo italiano si ferma a festeggiare una delle sue interpreti più longeve e versatili. Valeria Fabrizi taglia il traguardo dei novant'anni, un compleanno che arriva dopo una carriera iniziata lontano dai riflettori del grande schermo, tra le pagine dei fotoromanzi che negli anni Cinquanta infiammavano le edicole di tutta la penisola. Nata a Verona il 20 ottobre 1936, l'attrice ha attraversato sette decenni di storia dello spettacolo, passando con disinvoltura dal cinema alla rivista, dalla prosa televisiva alle fiction di maior successo degli ultimi vent'anni.
Il debutto sul grande schermo nel 1954
Il primo passo nel mondo del cinema risale al 1954, quando la giovane Valeria ottiene una piccola parte in Ridere! Ridere! Ridere!, film comico a episodi che segna l'inizio di un percorso destinato a durare a lungo. Da quel momento, e per circa un ventennio, la Fabrizi colleziona presenze in una cinquantina di pellicole, diventando un volto familiare per il pubblico delle sale italiane. Parallelamente all'impegno cinematografico, tra la fine degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta, si dedica con passione al teatro di rivista, dove può mettere a frutto anche il suo talento canoro. Prende parte a spettacoli come Carlo non farlo e L'adorabile Giulio, firmati dal duo Garinei e Giovannini, e lavora al fianco di un mostro sacro della comicità come Erminio Macario.
La televisione accanto al Quartetto Cetra
Il rapporto con il piccolo schermo comincia nel 1964, quando Valeria affianca il marito Tata Giacobetti e il Quartetto Cetra in due celebri parodie della Biblioteca di Studio Uno, Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde e Storia di Rossella O'Hara. Poco dopo arriva la commedia musicale western Non cantare, spara, datata 1968. L'anno successivo la vede al fianco di Corrado nel popolare quiz-show A che gioco giochiamo?, conferma di una versatilità che le permette di passare con naturalezza dalla recitazione all'intrattenimento leggero. Negli anni Settanta si cimenta in alcune serie poliziesche di successo, tra cui Un certo Harry Brent nel 1970 e Qui squadra mobile nel 1973.
Le sfide della Lotteria e i gialli in studio
Il legame con la Rai si rafforza ulteriormente quando prende parte allo spettacolo televisivo Chi?, abbinato alla Lotteria Italia 1976-1977 e condotto da Pippo Baudo. In quel contesto interpreta cinque episodi dei gialli d'ambiente che costituivano il momento più atteso della trasmissione, recitando nella compagnia di Alberto Lupo, il commissario Serra. Nel 1981 entra nel cast dello sceneggiato Dopo vent'anni, diretto da Mario Foglietti, mentre negli anni Novanta torna in video con alcune fiction televisive, tra cui Linda e il brigadiere 2 e Sei forte, maestro.
Dal teatro a Che Dio ci aiuti
La carriera di Valeria Fabrizi non conosce soste. Nella stagione 2004-2005 calca le tavole del teatro con la commedia Pigmalione, versione italiana di My fair Lady, e con l'intero cast partecipa a Tournée per Sky Leonardo. Il vero ritorno di massa arriva però nel 2011, quando entra nel cast di Che Dio ci aiuti, la fiction di Rai 1 al fianco di Elena Sofia Ricci che le restituisce una popolarità trasversale, capace di conquistare anche le generazioni più giovani. L'anno successivo è Pupi Avati a volerla per la sua nuova produzione televisiva dal titolo Un matrimonio, dove recita insieme a Micaela Ramazzotti, Andrea Roncato e Christian De Sica. Novant'anni vissuti tra set, palcoscenici e studi televisivi, un percorso che racconta pezzi interi della storia culturale italiana.