Torino, 17 luglio 2026. Alla vigilia della prima amichevole estiva contro il Basilea, Luciano Spalletti ha presentato in conferenza stampa la nuova stagione della Juventus, con un messaggio chiaro e diretto: la squadra è ancora lontana dal vertice e necessita di completamenti mirati. Il tecnico toscano non ha nascosto le difficoltà, parlando apertamente di un divario significativo dalle zone alte della classifica.
Il ricordo di Silvio Baldini e il malessere per la scorsa stagione
Spalletti ha aperto l'incontro con un pensiero affettuoso per l'amico Silvio Baldini, colpito dalla perdita della figlia Valentina, a nome di tutta la famiglia bianconera. Poi, l'analisi è caduta sulla passata annata, conclusa senza la qualificazione in Champions League. Ho vissuto 50 giorni con un malessere addosso, ha confessato, aggiungendo che il gruppo è consapevole di ciò che non ha funzionato e delle proprie potenzialità. La dirigenza ha organizzato il percorso per invertire la rotta, ma il tecnico sa che servirà tempo e lavoro.
Rosa da completare: le parole su Vlahovic e i nuovi acquisti
Sul fronte mercato, Spalletti è stato netto: la rosa va completata in alcune caselle, sottolineando l'urgenza di un intervento profondo. A preoccupare sono anche le tempistiche legate al mondiale. Dusan Vlahovic, attualmente svincolato, resta un tema caldo. Il tecnico ha dichiarato di aver già espresso il suo parere al giocatore, ma la parte economica non è di sua competenza. I direttori hanno sempre le porte aperte, ma per entrare bisogna citofonare, ha ironizzato, lasciando intendere che la palla passa alla società.
Celik ed Ekhator: i volti nuovi della Juventus
Tra i nuovi arrivi, Spalletti ha elogiato Celik come un giocatore di carattere ed esperienza, facile da inserire. Su Ekhator, giovane attaccante, ha speso parole importanti: ha il potenziale per diventare un numero 9 completo, grazie alle qualità del calciatore moderno. La società è stata brava a portarlo a casa, ma il tecnico attende altri innesti per colmare le lacune.
Spalletti si è detto fiducioso che la dirigenza seguirà la direzione giusta, ma ha ribadito: siamo distanti dallo scudetto e serve un lavoro importante per colmare il gap. La Juventus riparte con umiltà e determinazione, consapevole che il percorso sarà lungo.