Il percorso per il rilancio del complesso termale di Sciacca approda davanti alla giustizia amministrativa.
Il raggruppamento temporaneo di imprese guidato da Massinelli & Partners Consulting S.r.l., che ha affidato mandato all'avvocato saccense Calogero Marino, ha presentato un ricorso al Tar Sicilia nei confronti dell'assessorato regionale delle Attività Produttive, contestando il parziale rifiuto opposto alla richiesta di accesso agli atti relativi alla proposta concorrente.
Il ricorso Terme Sciacca nasce nell'ambito dell'avviso pubblico promosso dalla Regione Siciliana per individuare operatori economici interessati a un partenariato pubblico-privato destinato alla riqualificazione e alla futura gestione dello stabilimento termale. Alla manifestazione di interesse avevano partecipato soltanto due raggruppamenti: quello guidato da Terme di Saturnia S.p.A., insieme a Cosedil S.p.A., e quello capeggiato da Mpc.
Al termine dell'istruttoria, l'amministrazione regionale ha ritenuto ammissibile la proposta presentata da Terme di Saturnia, mentre il progetto elaborato dal raggruppamento Mpc non è approdato alla fase successiva della procedura.
Per comprendere le ragioni della decisione e verificare i criteri utilizzati nella valutazione comparativa delle due proposte, Mpc ha chiesto di poter visionare la documentazione tecnica ed economico-finanziaria relativa al progetto selezionato.
La Regione, tuttavia, ha autorizzato soltanto un accesso parziale, negando la consultazione dei progetti, del piano economico-finanziario e degli schemi di convenzione della proposta concorrente. Secondo l'amministrazione, tali documenti sarebbero coperti dalla tutela dei segreti tecnici e commerciali, ritenendo inoltre che le esigenze difensive della società fossero già soddisfatte attraverso i verbali riepilogativi della procedura.
Nel ricorso Terme Sciacca depositato davanti al Tar, il legale del raggruppamento, sostiene invece che senza la possibilità di esaminare integralmente la proposta ammessa non sarebbe possibile verificare il rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento in una procedura che la stessa Regione ha qualificato come comparativa.
Il raggruppamento Mpc precisa, inoltre, che l'iniziativa giudiziaria non ha lo scopo di arrestare o ritardare il percorso di rilancio delle Terme di Sciacca, ritenuto strategico per il territorio. L'obiettivo dichiarato è esclusivamente quello di ottenere piena trasparenza sull'iter amministrativo e comprendere le motivazioni che hanno determinato l'esclusione della propria proposta, che la società considera completa e idonea a valorizzare il complesso termale e il territorio circostante.