Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci ha fatto il suo esordio al Forum Teha di Cernobbio con un discorso fortemente critico verso l'attuale assetto dell'Unione Europea, suscitando la pronta reazione dell'ex premier Mario Monti che ha promesso di combattere fino all'ultima energia quella che ha definito la sua retorica fascista. L'evento, che riunisce ogni anno i rappresentanti del mondo economico e finanziario, ha visto un acceso confronto a distanza tra le due visioni politiche contrapposte.
Vannacci ha risposto con ironia a chi gli chiedeva se la sua prima volta a Cernobbio fosse paragonabile al lancio di un paracadutista da un aeroplano, affermando che da un punto di vista fisico il lancio era più emozionante, ma che comunque era orgoglioso di essere presente in un contesto dove anche l'economia e la finanza mostrano interesse per ciò che accade nella politica italiana. Sul tema delle alleanze, il leader ha dichiarato che si valuteranno in base ai programmi e ai principi, lasciando aperta la porta al dialogo con chi convergerà verso i loro ideali, sottolineando che non sono loro a parlare di incompatibilità o a erigere muri.
Le inchieste giudiziarie non preoccupano Vannacci ma sul programma risponde con la Costituzione
Interpellato sulle inchieste che lo riguardano, Vannacci ha mostrato totale sicurezza, definendo ridicola l'accusa di ricostituzione del partito fascista, citando la legge Scelba come prova dell'infondatezza. Ha poi difeso il suo programma politico sostenendo che non c'è nulla fuori dalla Costituzione, ricordando che la Carta è stata modificata più volte dal 1948, anche da governi di sinistra come nel caso del Titolo V, e che potrebbe essere adattata alla modernità. Alla domanda su cosa cambierebbe concretamente, ha risposto che al momento non ci sono ipotesi precise, ma che i tentativi di riforma sono sempre esistiti.
La critica all'economia europea tra declino industriale e dipendenza energetica dalla Russia
Nel suo intervento principale, Vannacci ha attaccato duramente le politiche europee, sottolineando come l'eurozona sia passata dal produrre il 30% del PIL mondiale a solo il 15%, con un'industria che ha perso il suo primato globale e che oggi licenzia chi produceva le auto più belle del mondo. Ha criticato la libera circolazione di merci e immigrati, definendo illegale l'immigrazione per statuto, e ha messo in dubbio l'efficacia delle stesse medicine prescritte dall'Ue senza spiegare perché non hanno funzionato. Ha poi evidenziato quella che ha chiamato una strategia schizofrenica: l'Ue si schiera a favore dell'Ucraina ma aumenta le importazioni di gas dalla Russia, finanziando di fatto l'economia di guerra che dice di voler combattere.
Il futuro demografico e la difesa europea secondo Vannacci
Vannacci ha lanciato un allarme sul futuro demografico dell'Italia, con un tasso di fertilità all'1,41% che rende il futuro di corta durata, e ha suggerito che invece del programma Rearm Europe sarebbe stato meglio puntare su un Reborn Europe per generare le prossime generazioni. Sul tema della difesa comune, ha espresso la sua contrarietà a un esercito unico europeo, preferendo il concetto di interoperabilità, e ha confessato il suo incubo di vedere un giorno le sue figlie partire in battaglia con un comandante come Macron o von der Leyen.
La replica di Mario Monti che promette battaglia alla retorica fascista
La risposta di Mario Monti non si è fatta attendere. L'ex premier e senatore a vita, intervenendo al Forum, ha dichiarato che non teme una ricostituzione formale del Partito Nazionale Fascista, ma che ravvisa negli interventi e nel programma di Vannacci l'aspetto più insidioso, ovvero la riproposizione della narrativa e dello spirito del fascismo basato su una presunta superiorità dell'Italia e degli italiani. Monti ha contestato la legittimità giuridica del programma politico di Vannacci, affermando che le sue proposte violano apertamente la Costituzione italiana, la Carta dei diritti fondamentali dell'Ue e il principio della parità di genere. Sul piano geopolitico, ha richiamato la massima latina divide et impera, accusando i movimenti sovranisti di cercare di dividere l'Europa dall'interno, agendo in sintonia con le pressioni esterne di leader come Putin e Trump.
Il confronto tra Vannacci e Monti ha acceso il dibattito al Forum Teha, mettendo in luce due visioni opposte del futuro dell'Italia e dell'Europa. Mentre Vannacci promuove una sovranità nazionale più forte e una revisione delle politiche europee, Monti difende i valori costituzionali e l'integrazione europea, promettendo una resistenza ferma contro quella che considera una deriva pericolosa. Resta da vedere come queste posizioni influenzeranno il panorama politico italiano nei prossimi mesi.