A Niscemi resta alta l’attenzione sul movimento franoso che nei mesi scorsi ha colpito il centro abitato, provocando gravi danni e portando all’evacuazione di diverse famiglie.
Sul fronte interessato dal dissesto è stata individuata una nuova lesione del terreno, che viene tenuta sotto osservazione.
A confermarlo è il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, che ribadisce la necessità di intervenire prima di qualsiasi ipotesi di ricostruzione. La priorità, secondo l’amministrazione comunale, è infatti eliminare le condizioni di rischio e stabilizzare l’intero versante.
Intanto si prepara una nuova fase di confronto con le autorità nazionali. Martedì prossimo è atteso a Niscemi il commissario Fabio Ciciliano, che incontrerà i rappresentanti dell’amministrazione e farà il punto sulla situazione. Nell’agenda della visita è previsto anche un confronto con il comitato che riunisce le persone costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Sul territorio sono inoltre previste altre presenze istituzionali. Il 13 settembre arriverà il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. La visita sarà legata anche alle iniziative promosse dalla Caritas a sostegno della comunità colpita dall'emergenza.
Per il 3 ottobre è invece annunciata la visita del ministro Adolfo Urso, nell’ambito di un’iniziativa dedicata al rilancio delle attività produttive locali, con il coinvolgimento di Eni.
La situazione della frana continua dunque a richiedere monitoraggio e interventi strutturali, mentre per le famiglie coinvolte resta aperta la questione del ritorno alla normalità e della sicurezza dell’are