La Mostra del Cinema di Venezia accoglie con calore il ritorno di Nanni Moretti, che presenta in concorso a Venezia 83 il suo nuovo film “Succederà questa notte”. Un'opera lungamente attesa, custodita dal regista per il Lido sin dai tempi di Cannes, e che finalmente trova la sua cornice ideale in una rassegna che da sempre ama il cinema d'autore. Il pubblico ha risposto con entusiasmo, decretando un'accoglienza calorosa per una pellicola che il regista stesso definisce un atto d'amore per l'amore.
Ispirato ai racconti di Eshkol Nevo contenuti in “Legami”, pubblicato da Feltrinelli, il film segna la seconda collaborazione tra Moretti e lo scrittore israeliano dopo “Tre piani” del 2021. Questa volta l'afflato narrativo si allarga, abbracciando un profondo senso della vita che si apre all'emozione dei sentimenti, alle corrispondenze amorose che travolgono e talvolta stravolgono le esistenze. Moretti, con la consueta lucidità, spiega il cuore del progetto: “Succederà questa notte è un film sui sentimenti e sul bisogno di nominarli, lasciare che si manifestino, ammettere senza riserve di volersi bene, dirsi senza pudore che ci si ama”. Una dichiarazione che suona come una risposta alla cupezza della vita, alla mancanza di prospettive che la realtà storica offre a un regista da sempre attento a ciò che accade attorno.
Una storia d'amore che attraversa il tempo e lo spazio
La trama si snoda attorno alle figure di Matteo e Greta, interpretati da Louis Garrel e Jasmine Trinca, due perfetti sconosciuti che imparano a conoscersi attraverso il destino d'amore che li travolge. Tutto ha inizio il giorno del matrimonio di Greta, quando lei irrompe in abito da sposa nel campo da tennis dove Matteo sta giocando con il fratello. Il tempo di un game, vinto dalla ragazza, è sufficiente perché lui si innamori di quell'apparizione che si porterà dietro per anni. Solo quando ormai è sposato, Matteo la ritrova a Roma e la cattura in un gioco d'amore destinato a riempire la metà felice delle loro vite.
L'altra metà è quella che racconta le altre storie del film, più complesse, legate ai casi non sempre facili dell'esistenza. Matteo ha un figlio, Giacomo, avuto da Thea, una ragazza svedese che si è fatta da parte lasciandolo alla sua grande famiglia italiana. Matteo è per metà francese, dal lato del padre Olivier, interpretato da Hippolyte Girardot, impenitente donnaiolo ormai anziano e malato ma non domo. Grazie a lui si apre una parentesi spagnola, perché i due andranno a San Sebastian per un concerto di Bruce Springsteen, che appare come guest star d'eccezione dal palco. Greta, invece, conduce una vita tranquilla con l'uomo che ha sposato e tre figli, la prima dei quali, Anna, è attanagliata da una tristezza che oscura la sua esistenza e quella della madre.
Un tuffo nella felicità tra ironia e malinconia
Gli appuntamenti d'amore che Matteo e Greta si concedono nell'appartamento del defunto Olivier sono un tuffo nella felicità, nell'armonia e nella passione, che però deve fare i conti con le rispettive vite. Moretti, che riserva per sé il ruolo del padre di Greta, spinge il suo film su una linea d'intensità assoluta, cercando la felicità senza però fuggire l'ombra che la quotidianità allunga sulle esistenze. “Succederà questa notte” si presenta come una commedia sentimentale piena di invenzioni narrative, con aperture musicali che spaziano da Springsteen a balli su Rolling Stones, e momenti tipicamente morettiani scritti sul senso dell'assurdo ma anche sulla tensione umana che sa vedere l'ironia fuori posto nelle situazioni.
Caloroso e armonico, il film uscirà in Italia il 3 dicembre con 01 Distribution. L'opera dimostra la maturità di un grande regista, solido nel suo stile e sensibile nel toccare corde profonde. A sorreggere il tutto è un cast che partecipa con sentimento alla forza limpida della narrazione, da Jasmine Trinca a Louis Garrel, che recita anche in italiano, passando per Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro. Il film di Moretti si candida così tra i favoriti del concorso, con la sua capacità di raccontare l'amore in tutte le sue sfumature, senza mai perdere di vista la complessità del reale.