Il servizio vaccinale a Menfi resta fermo e il Comune torna a chiedere all’Asp di intervenire in tempi rapidi.
Dopo la prima comunicazione inviata lo scorso 29 agosto, protocollata con il numero 16414 e rimasta senza risposta, l’Amministrazione ha rinnovato la richiesta di chiarimenti, chiedendo indicazioni precise sulla riattivazione del presidio sanitario.
La sospensione delle attività vaccinali viene considerata dal Comune una situazione particolarmente delicata, soprattutto per le ricadute che può avere sulla popolazione e sulla disponibilità di servizi sanitari direttamente sul territorio.
Per questo motivo, l’Amministrazione ha nuovamente posto la questione all’attenzione dell’Azienda sanitaria provinciale, chiedendo di conoscere in tempi brevi il percorso previsto per tornare alla normalità.
Sul caso è stato coinvolto anche l’Assessorato regionale della Salute.
Nei giorni scorsi, infatti, l’assessorato aveva richiamato le aziende sanitarie siciliane alla necessità di ampliare e rendere più capillare l’attività di prevenzione, invitando anche a valutare la riapertura di strutture vaccinali non più operative.
Il sindaco, nella sua veste di primo responsabile della tutela sanitaria sul territorio comunale, ha quindi chiesto all’Asp di fornire risposte concrete e di indicare una tempistica per la ripresa delle vaccinazioni.
Per l’Amministrazione non è più possibile lasciare la situazione senza una soluzione definita.
Il Comune ha anche confermato la disponibilità a riaprire gli spazi del Centro Civico, già destinati in passato alle attività vaccinali.
L’obiettivo è mettere a disposizione una sede che possa consentire la ripresa del servizio, affrontando insieme all’Asp eventuali difficoltà logistiche o organizzative.
Nel frattempo è arrivata anche un’importante disponibilità dal territorio. La dottoressa Eleonora Cacioppo ha infatti manifestato la propria disponibilità a concedere temporaneamente il proprio studio medico per lo svolgimento delle vaccinazioni. L’Amministrazione ha espresso pubblicamente il proprio apprezzamento per il gesto, che potrebbe rappresentare una soluzione transitoria in attesa della riapertura del servizio nella sede individuata.
Il Comune punta ora a ottenere un confronto diretto con l’Asp.
La richiesta è quella di ricevere un riscontro urgente e di fissare, entro i prossimi giorni, un tavolo istituzionale nel quale stabilire come e quando far ripartire le attività.
L’Amministrazione comunale fa sapere infine che, qualora non arrivassero risposte in tempi brevi, valuterà ulteriori iniziative per sollecitare una soluzione e garantire alla cittadinanza la continuità di un servizio ritenuto essenziale per la tutela della salute pubblica