Per gli studenti universitari che vivono lontano da casa, il costo dell'affitto rappresenta una voce di spesa importante. Esiste però una detrazione fiscale che consente di recuperare una parte dei canoni pagati. Si tratta della detrazione IRPEF del 19% sui canoni di locazione, con un limite di spesa di 2.633 euro per periodo d'imposta. Il beneficio massimo ottenibile è quindi di 500,27 euro all'anno.
Chi ha diritto alla detrazione e quali sono i requisiti richiesti
La detrazione spetta agli studenti iscritti a istituti tecnici superiori (ITS) o a università che risiedono in un comune diverso da quello in cui ha sede l'ateneo. È necessario che la distanza tra i due comuni sia di almeno 100 chilometri e che si trovino in province differenti. La distanza viene calcolata considerando il percorso più breve lungo le vie di comunicazione disponibili, che si tratti di strada o ferrovia. Se non esiste un collegamento ferroviario, si può considerare il percorso stradale più breve o un tragitto misto.
L'agevolazione non è limitata alle università italiane. Può spettare anche a chi studia presso un ateneo situato in un altro Stato dell'Unione europea o in un Paese aderente allo Spazio economico europeo. Inoltre, riguarda anche gli studenti che partecipano a un progetto Erasmus, per il periodo trascorso all'estero nell'ambito del programma. In questi casi è necessario verificare che la struttura presso cui si alloggia rientri tra quelle ammesse dalla normativa, come università, enti per il diritto allo studio, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza scopo di lucro e cooperative. Il rispetto di questo requisito deve essere documentato con un'apposita attestazione.
Come funziona la detrazione quando l'alloggio è condiviso
Quando l'alloggio è occupato da più studenti, la detrazione segue la quota di canone attribuita a ciascun intestatario del contratto. Se il contratto è intestato a più conduttori, il canone deve essere suddiviso pro quota. Non è necessario che tutti gli inquilini possiedano i requisiti richiesti, la detrazione spetta esclusivamente agli studenti che li rispettano. Per ciascun beneficiario resta fermo il limite massimo di 2.633 euro di spesa detraibile. La detrazione riguarda gli studenti iscritti a corsi di laurea presso università situate in un comune diverso da quello di residenza e che sostengono direttamente le spese per il contratto di locazione.
Quali contratti sono ammessi e come documentare le spese
Per ottenere la detrazione è necessario che le spese siano documentabili e riconducibili a un contratto di locazione valido e registrato. Non basta dimostrare di aver versato una somma al proprietario dell'immobile, occorre poter documentare correttamente il rapporto di locazione e i pagamenti effettuati. È importante conservare la documentazione relativa al contratto e ai canoni versati, in modo da poter dimostrare il diritto alla detrazione in caso di controlli.
Non tutti i contratti di locazione danno diritto alla detrazione. Sono ammessi i contratti stipulati o rinnovati secondo le disposizioni della Legge 431/1998, che disciplina le locazioni e il rilascio degli immobili a uso abitativo. Tra le formule che possono beneficiare dell'agevolazione rientrano anche i contratti di ospitalità, gli atti di assegnazione in godimento o locazione, i contratti a uso transitorio e i contratti relativi all'affitto di un singolo posto letto.
Il limite alle detrazioni per i redditi più elevati
L'agevolazione è soggetta alle regole sul nuovo limite alle detrazioni per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75 mila euro. L'importo effettivamente detraibile tiene conto sia del reddito sia del numero dei figli fiscalmente a carico. Resta poi il meccanismo introdotto nel 2020, la detrazione è riconosciuta integralmente fino a 120 mila euro di reddito complessivo e si riduce progressivamente oltre questa soglia, fino ad azzerarsi al raggiungimento dei 240 mila euro.
Differenza con il Fondo per le spese di locazione degli studenti fuori sede
È utile ricordare che questa detrazione fiscale non è l'unico aiuto per gli studenti fuori sede. Non va confusa con il Fondo per le spese di locazione abitativa degli studenti fuori sede, gestito attraverso le università statali. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha previsto uno specifico fondo destinato a sostenere le spese di locazione degli studenti fuori sede iscritti alle università statali. Per il 2025 sono stati definiti criteri e modalità di erogazione con il decreto ministeriale n. 630 del 10 settembre 2025. Si tratta però di una misura diversa dalla detrazione fiscale da 500,27 euro e, per conoscere modalità, requisiti e tempi di accesso, è necessario fare riferimento alle disposizioni e agli avvisi dell'università interessata.