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Il Senato approva la riforma Zangrillo: addio al concorso per il 30% dei dirigenti pubblici

Di Giacomo Cascio
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Senato approva riforma Zangrillo per dirigenti pubblici senza concorso

Con 86 voti favorevoli e 59 contrari, il Senato ha dato il via libera definitivo al disegno di legge sulla pubblica amministrazione promosso dal ministro Paolo Zangrillo. La nuova legge ridisegna l'accesso alla dirigenza pubblica, riducendo drasticamente il ruolo del concorso tradizionale. Fino a oggi, per diventare dirigente era obbligatorio superare una selezione pubblica con prove uguali per tutti. Ora, per il 30% dei posti di seconda fascia e per il 50% di quelli di prima fascia, la strada cambia radicalmente.

La procedura di sviluppo di carriera per i funzionari interni

Al posto del concorso arriva una procedura interna chiamata sviluppo di carriera. I dipendenti già in servizio possono salire di grado senza affrontare una selezione pubblica. Per accedere servono cinque anni di anzianità come funzionari o due anni nelle elevate qualificazioni. La selezione è affidata a una commissione indipendente di sette membri, estratti a sorte tra professionisti di altre amministrazioni o del settore privato. La valutazione include una prima fase basata su performance, capacità organizzative e leadership, attraverso colloqui e relazioni dei dirigenti sovraordinati, seguita da una prova scritta e una orale. Il dirigente che ha proposto il candidato fornisce una relazione sulle sue capacità, un elemento che secondo molti osservatori condiziona il giudizio finale.

I rischi di una selezione senza concorso: favoritismi e mancanza di oggettività

Il punto più delicato riguarda l'assenza di criteri oggettivi e misurabili nella fase precedente la commissione. Senza parametri numerici, il giudizio iniziale dipende in larga parte dalla valutazione del superiore, che diventa arbitro quasi assoluto della carriera dei sottoposti. Per almeno quattro anni, il candidato dirigente si trova in una posizione di dipendenza da chi validerà la sua promozione definitiva. Questo meccanismo potrebbe disincentivare comportamenti di controllo e legalità: un dipendente che blocca una procedura scorretta del proprio dirigente rischia di essere penalizzato nella valutazione finale.

Tre scenari concreti per capire l'impatto sulla pubblica amministrazione

Immaginiamo un funzionario esperto in materia fiscale che blocca una procedura irregolare voluta dal suo dirigente. Al momento della promozione, il superiore potrebbe scegliere un altro dipendente meno preparato ma più accondiscendente. Oppure consideriamo un cittadino che vede respingere un'istanza da un dirigente nominato senza concorso: se il rifiuto è infondato e finisce al Tar, i costi legali ricadono sulla collettività, mentre il dirigente può comunque ottenere la conferma del ruolo. Ancora, un neo-dirigente timoroso della valutazione finale potrebbe moltiplicare i pareri richiesti, rallentando le pratiche e paralizzando l'ufficio, l'opposto dell'amministrazione del fare tanto annunciata.

Il ministro Zangrillo respinge queste letture. Ha ribadito che la riforma non abolisce i concorsi e che la crescita interna riguarda solo una parte delle promozioni, subordinata a cinque anni di lavoro e al giudizio di una commissione esterna sorteggiata. Resta da vedere se le garanzie procedurali basteranno a evitare le derive temute dai critici.

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Domande e risposte

Cosa prevede la riforma Zangrillo per i dirigenti pubblici?
La riforma sostituisce il concorso pubblico con una procedura di sviluppo di carriera per il 30% dei posti di seconda fascia e il 50% di prima fascia, basata su valutazione interna e commissione indipendente.
Come funziona la selezione senza concorso per i dirigenti?
I funzionari con cinque anni di anzianità possono accedere a una procedura che include valutazione delle performance, colloqui e prove scritte/orali, con una commissione di sette membri estratti a sorte.
Quali sono i rischi della riforma Zangrillo?
I critici segnalano il rischio di favoritismi e mancanza di oggettività, poiché la valutazione iniziale dipende dal superiore gerarchico, che potrebbe premiare la lealtà personale anziché il merito.
Giacomo Cascio

Giacomo Cascio

CEO

Giacomo Cascio — Editore di Risoluto.it. Fondatore di Blue Owl, agenzia di marketing locale in Sicilia e ideatore del Metodo Autorità Locale.

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