Il disegno di legge "Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo", noto come ColtivaItalia, ha superato il primo scoglio parlamentare. L'Aula della Camera ha infatti approvato il provvedimento con 150 voti favorevoli, nessun contrario e 97 astensioni delle opposizioni. Ora il testo, collegato alla manovra di finanza pubblica, passa all'esame del Senato per il successivo iter legislativo.
Un miliardo di euro in più per l'agricoltura italiana
Il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha sottolineato l'importanza strategica del provvedimento, che consentirà di investire un miliardo di euro aggiuntivo nel settore primario. Secondo i dati diffusi dal ministero, l'agricoltura italiana si posiziona ai vertici europei per valore aggiunto, con esportazioni agroalimentari che raggiungono 74,5 miliardi di euro. Il piano di investimenti pubblici complessivo sfiora i 17 miliardi di euro, un impegno finanziario che mira a ridurre la dipendenza dall'estero e a rafforzare i settori ad alto potenziale.
Ricambio generazionale e ricerca come priorità
Il ministro ha evidenziato come il ColtivaItalia punti a favorire il ricambio generazionale e la ricerca, elementi chiave per garantire competitività e sostenibilità al settore. "Avevamo promesso di rimettere l'agricoltura e la sovranità alimentare al centro delle nostre politiche, lo facciamo con azioni concrete lavorando al fianco dei nostri agricoltori, allevatori e pescatori", ha dichiarato Lollobrigida. Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di sostegno al comparto, che già negli ultimi anni ha registrato risultati significativi in termini di produzione e export.
Le reazioni delle opposizioni e il percorso parlamentare
Le astensioni delle opposizioni riflettono una valutazione critica sul testo, pur senza un voto contrario. Non sono mancate osservazioni su alcuni aspetti del disegno di legge, in particolare riguardo alle risorse stanziate e alle misure specifiche per i piccoli agricoltori. Tuttavia, il provvedimento ha ottenuto il via libera dell'Aula e ora approda a Palazzo Madama, dove sarà discusso nelle prossime settimane. L'obiettivo dichiarato del governo è completare l'iter entro l'autunno, per rendere operative le nuove misure già nel prossimo anno.
Le misure chiave del ddl ColtivaItalia
Il testo prevede una serie di interventi mirati: incentivi per l'ingresso dei giovani in agricoltura, sostegno alla ricerca e all'innovazione, semplificazioni burocratiche e maggiore tutela dei prodotti tipici. Particolare attenzione è dedicata alla sovranità alimentare, con l'obiettivo di aumentare l'autosufficienza produttiva in settori strategici come cereali, carne e latte. Inoltre, vengono stanziati fondi per la digitalizzazione delle imprese agricole e per l'adozione di pratiche sostenibili, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo.