Tajani: difesa al 5% del Pil ma no a diktat USA sulle armi · Risoluto
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Tajani conferma l'impegno al 5% del PIL per la difesa ma esclude diktat USA sull'acquisto di armi

Di ItalPress
Antonio Tajani conferma l'impegno al 5% del PIL per la difesa entro il 2035, escludendo diktat USA sulle armi

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce la volontà dell'Italia di mantenere l'impegno sul 5% del PIL per spese di difesa e sicurezza entro il 2035, ma senza accettare imposizioni dagli Stati Uniti sull'acquisto di armamenti. In un'intervista al Corriere della Sera, Tajani sottolinea che le decisioni saranno prese in autonomia, privilegiando le aziende italiane.

Investimenti su industria nazionale per la difesa

Tajani spiega che l'Italia investirà soprattutto in imprese come Leonardo, Fincantieri e altre realtà medio-piccole ma strategiche. Questo percorso non solo rafforzerà la capacità difensiva, ma stimolerà la crescita della tecnologia specializzata italiana. Il ministro respinge l'idea di un diktat USA: «Manterremo gli impegni, ma come decideremo noi, senza subire imposizioni sull'acquisto di armi o sistemi militari americani». La strategia mira a coniugare sicurezza nazionale e sviluppo industriale.

Vertice a Parigi per la coalizione anti-missili balistici

Domani Tajani sarà a Parigi per un vertice tra Paesi europei che sancirà la nascita di una Coalizione anti-missili balistici. L'obiettivo è creare una collaborazione industriale e tecnologica in grado di offrire protezione a tutta l'Europa, partendo dall'esperienza ucraina. Il ministro evidenzia che l'Italia sarà in prima linea in questa iniziativa, che rappresenta un passo avanti verso una difesa europea autonoma.

Solidarietà a Meloni e ruolo dell'Italia in Libano

Tajani esprime piena solidarietà alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che «certamente non si fa intimidire». Inoltre, annuncia che martedì si terranno a Roma colloqui a livello di ambasciatori e mediatori per discutere la situazione in Libano. L'Italia intende difendere i propri interessi europei e mediterranei con determinazione. Il ministro conclude ribadendo che l'impegno del 5% del PIL sarà rispettato, ma senza cedere a pressioni esterne.

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Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

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