La ditta Lumia, società del gruppo Cuffaro che gestisce i collegamenti tra la provincia di Trapani e Agrigento, nelle ultime ore, ha diffuso un avviso.
Si tratta di un avvertimento rivolto agli utenti del servizio pubblico sull' impossibilità di garantire il rispetto degli orari di arrivo e partenza sulle linee, con un riferimento particolare alle corse da e per l'aeroporto di Birgi a causa della chiusura della galleria Belvedere e dell'intenso traffico sulla viabilità alternativa.
Un messaggio che fotografa in maniera evidente la situazione che si è venuta a creare.
E che assume un peso ancora maggiore per chi deve prendere un aereo: non si tratta più soltanto di prevedere qualche minuto di margine in più, ma della necessità di considerare ritardi che possono diventare consistenti e compromettere coincidenze e partenze.
La situazione non rimane soltanto sulla carta e confinata alla ditta Lumia. Questa mattina l'autobus delle 11.30 diretto a Palermo ha accumulato circa due ore di ritardo, un episodio che rende concreto il disagio segnalato nell'avviso. E in generale, si registrano su tutte le linee oltre trenta minuti di ritardo.
Per chi utilizza il trasporto pubblico per raggiungere Palermo o per collegarsi successivamente con un aeroporto, due ore possono fare la differenza tra un viaggio regolarmente programmato e il rischio di perdere una coincidenza o un volo.
Ed è proprio questo il dato più significativo: il problema non riguarda più soltanto la puntualità del servizio, ma la possibilità di programmare uno spostamento.
Se la stessa azienda che effettua il collegamento avverte preventivamente che non può garantire gli orari, il cittadino è costretto inevitabilmente a modificare le proprie abitudini, anticipare la partenza e assumersi il rischio di tempi di percorrenza imprevedibili.
Il tema degli aeroporti si intreccia così con quello più generale della viabilità.
Per una parte della provincia, raggiungere Birgi o Palermo significa già affrontare distanze considerevoli.
La chiusura della galleria Belvedere e il conseguente riversarsi del traffico sulla viabilità alternativa aggiungono un'ulteriore incognita.
Il rischio è quello di una progressiva marginalizzazione dei territori più periferici, dove anche un collegamento con un aeroporto, una stazione o un centro urbano può trasformarsi in un viaggio dai tempi imprevedibili.
E non è un problema che riguarda soltanto chi viaggia per turismo. Ci sono lavoratori, studenti, pendolari, pazienti che devono raggiungere strutture sanitarie, professionisti e imprese che hanno bisogno di collegamenti affidabili.
Sul tema è intervenuto anche Michele Catanzaro, presidente del gruppo parlamentare PD all'Ars, che ha annunciato un'interrogazione all'Assessorato regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti sulla gestione della viabilità conseguente alla chiusura della galleria della SS115 a Sciacca.
La galleria deve essere demolita e ricostruita nell'ambito di un appalto Anas da 23 milioni di euro. I lavori, secondo quanto riferito da Catanzaro, hanno una durata prevista di tre anni.
Il parlamentare regionale sostiene che, già nei primi due giorni dall'avvio del cantiere, la viabilità alternativa abbia mostrato gravi criticità, con code chilometriche, blocchi e rallentamenti che stanno interessando residenti, pendolari e lavoratori.
Catanzaro chiede quindi alla Regione di promuovere un tavolo con Anas per verificare l'efficacia del piano di viabilità alternativa, individuare eventuali correttivi e fare chiarezza sui tempi effettivi dell'intervento.
Tra le ipotesi indicate anche quella di valutare la possibilità di lavorare con turni notturni per ridurre la durata complessiva del cantiere.
Intanto, il presidente del consiglio comunale di Sciacca ha integrato l’Ordine del Giorno della Conferenza dei Capigruppo del Comune di Sciacca.
Viene inserita la discussione sulla problematica della Galleria Belvedere e sulle sue gravi ripercussioni sulla viabilità cittadina.
La questione sarà trattata nella seduta del 21 settembre 2026 in programma alle ore 10.