Per la prima volta il Tribunale di Sciacca ha applicato la procedura che permette a chi non ha più la possibilità di pagare i propri debiti di ripartire.
Una coppia di coniugi non dovrà più pagare circa 490 mila euro di debiti.
A stabilirlo è stato il Tribunale di Sciacca con un provvedimento del 3 luglio 2026, firmato dalla giudice Veronica Messana.
Si tratta della prima volta che il Tribunale di Sciacca applica la procedura prevista per il cosiddetto “debitore incapiente”, cioè una persona che non ha beni o redditi sufficienti per pagare i propri creditori e che non avrebbe comunque la possibilità di farlo in futuro.
La storia riguarda un marito e una moglie che per diversi anni hanno lavorato insieme in un'attività di famiglia. L'impresa, però, ha iniziato ad avere problemi a causa dell'aumento della concorrenza e, soprattutto, dei gravi problemi di salute del titolare. La situazione è peggiorata progressivamente fino alla chiusura dell'attività.
Dopo la fine dell'impresa, i due coniugi hanno cercato altri lavori e hanno continuato a pagare, per quanto possibile, i debiti accumulati. Le entrate, però, non erano sufficienti. Nel frattempo i debiti continuavano a crescere, arrivando a mettere in difficoltà la famiglia anche nelle spese necessarie per vivere.
Per questo motivo la coppia si è rivolta all'Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento “I Diritti del Debitore - Segretariato Sociale Comune di Ribera”.
La pratica è stata seguita dalle avvocate Vincenza Vella e Liliana Mustacchia.
Quest'ultima ha presentato il ricorso ed ha rappresentato la coppia in Tribunale mentre Vella e' stata gestore della crisi. Le due hanno ricostruito la situazione economica della coppia e presentato al Tribunale tutti gli elementi necessari per dimostrare che esistevano le condizioni previste dalla legge.
Il giudice ha ritenuto che i due coniugi non avessero agito con malafede, frode o grave colpa. È stata inoltre considerata molto limitata la possibilità dell'ex imprenditore di tornare ad avere un reddito tale da permettere il pagamento dei debiti.
Per queste ragioni il Tribunale ha riconosciuto alla coppia il diritto all'esdebitazione, cancellando di fatto i debiti che non può concretamente pagare.
La decisione ha anche un altro elemento importante: riguarda una procedura familiare. Quando i debiti di più persone della stessa famiglia nascono dalla medesima situazione, è possibile affrontare la crisi attraverso un unico procedimento, evitando di presentarne diversi. Questo permette di risparmiare tempo e denaro.
Il provvedimento rappresenta quindi una possibilità concreta di ripartire per una famiglia che, dopo anni di difficoltà economiche, non aveva più alcuna possibilità di liberarsi dei propri debiti.