Il Tribunale di Sciacca, in composizione collegiale, ha condannato a 6 anni di reclusione un commerciante saccense di 55 anni che era accusato di avere ceduto droga e poi compiuto atti sessuali con la nipote. Il pubblico ministero aveva chiesto 13 anni di reclusione, ma i giudici hanno inflitto una pena minore dichiarando il non doversi procedere per uno dei capi d'imputazione contestati all'imputato.
Il commerciante si è sempre proclamato innocente e lo ha fatto anche rendendo dichiarazioni al processo prima che il suo difensore, l’avvocato Calogero Santangelo, avanzasse richiesta di assoluzione. Il commerciante ha detto di avere aiutato economicamente la nipote e nient’altro.
Per l’accusa tra il 2015 e gennaio del 2016 il commerciante avrebbe favorito il consumo di eroina da parte della giovane che avrebbe poi costretto a subire rapporti sessuali. Al commerciante veniva contestata anche la cessione di stupefacenti alla nipote e a un’altra donna e per questo capo d’imputazione è stato pure condannato.
Il tribunale, che ha condannato il commerciante anche al risarcimento di 20 mila euro alla parte civile, ha dichiarato il non doversi procedere dall’accusa di avere costretto l’altra donna a subire un rapporto sessuale nel maggio del 2016 perché l’azione penale non doveva essere iniziata per mancanza di querela.