"Giasone a processo", interessante iniziativa al Verdura Resort di Sciacca, organizzata da Aiga, su violenza psicologica, abbandono e responsabilità relazionale: "Dal mito al Codice Rosso".
Si è trattato di un evento formativo e culturale unico nel suo genere. Attraverso un innovativo percorso interdisciplinare, il mito di Medea e Giasone è stato reinterpretato alla luce delle più attuali problematiche giuridiche, psicologiche e deontologiche legate ai fenomeni della violenza relazionale, della vittimizzazione e della tutela delle persone vulnerabili.
La prima parte dell'evento dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati è stata dedicata ad un convegno di approfondimento su privazione della libertà personale nelle dinamiche relazionali abusive: tra maltrattamenti, costrizione morale e sequestro di persona (relatore Simone Billante, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sciacca);
Difendere e assistere: il ruolo dell'avvocato nei procedimenti per violenza domestica (relatrice Marilena Ciaccio, avvocato e vice presidente Aiga);
L'avvocato nei procedimenti Codice Rosso: profili deontologici (relatore Salvatore Roberto, avvocato e consigliere Aiga);
Le ferite invisibili: la violenza assistita e le conseguenze sullo sviluppo del minore (relatrice Daniela Conti, psicologa dell'età evolutiva, training genitoriale.
A seguire, una originale simulazione processuale, nella quale Medea e Giasone prendono nuovamente vita attraverso l'interpretazione di attori professionisti, mentre magistrati e avvocati ricopriranno i vari ruoli processuali.
La simulazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Presidente del Tribunale di Sciacca, Bruno Fasciana, della Procuratrice della Repubblica, Maria Teresa Maligno, dei magistrati del tribunale saccense Valentina Stabile e Veronica Messana.