Clemente interviene dopo gli incontri con le organizzazioni sindacali e risponde anche alle critiche del gruppo consiliare "Verso Menfi".
Il sindaco di Menfi, Vito Antonio Clemente, interviene sul confronto in corso con le organizzazioni sindacali del Comune, chiarendo la posizione dell'Amministrazione sulle principali richieste avanzate dal personale e replicando alle recenti polemiche politiche.
Il primo cittadino rende noto di aver preso parte all'assemblea convocata oggi dal Csa, alla presenza dei rappresentanti provinciali e territoriali del sindacato, oltre che del coordinatore provinciale della Cisl Nel corso dell'incontro, al quale hanno partecipato numerosi dipendenti comunali, il sindaco riferisce di aver illustrato nel dettaglio le motivazioni delle scelte amministrative, rispondendo ai quesiti posti dai lavoratori in un clima definito di dialogo e confronto.
Diversa, invece, la situazione con la Cgil.
Clemente evidenzia di non essere mai stato invitato a partecipare alle assemblee organizzate da questa sigla sindacale, sottolineando come ciò abbia impedito un confronto diretto con l'Amministrazione.
Il sindaco ricorda inoltre di aver trasmesso lo scorso 8 luglio a tutti i dipendenti comunali una comunicazione ufficiale, con l'obiettivo di illustrare la posizione dell'ente sulle richieste sindacali e sugli esiti del confronto svolto in Prefettura, così da evitare, secondo quanto sostiene, interpretazioni parziali della vicenda.
Nel suo intervento non manca una replica al gruppo consiliare "Verso Menfi", accusato di aver espresso valutazioni senza attendere gli sviluppi del confronto con le organizzazioni sindacali né aver preso visione della documentazione già diffusa dall'Amministrazione.
Entrando nel merito delle richieste del personale, Clemente spiega che il Comune, essendo in stato di dissesto finanziario, non può procedere né alle progressioni verticali né alla trasformazione dei contratti da part-time a full-time, procedure che, secondo la normativa vigente, sono equiparate a nuove assunzioni e pertanto non consentite nelle attuali condizioni dell'ente.
Per quanto riguarda l'aumento dell'orario di lavoro dei dipendenti part-time, il sindaco precisa che l'eventuale integrazione potrà essere valutata soltanto dopo l'approvazione del bilancio stabilmente riequilibrato, il cui iter è attualmente in fase di definizione. Clemente ricorda infine che incrementi di ore erano già stati autorizzati in passato sulla base delle esigenze organizzative dell'ente.