Ospedale di Sciacca, Blo' e Brucculeri diffidano Comune e Asp: "Servono assunzioni immediate" · Risoluto
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Ospedale di Sciacca, Blo' e Brucculeri diffidano Comune e Asp: "Servono assunzioni immediate"

Di Giovanna Venezia
Ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca, oggetto di diffida per carenza di personale e difficoltà nei servizi sanitari

Una formale diffida per chiedere interventi urgenti sulle condizioni dell’ospedale “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

A presentarla al sindaco Fabio Termine, indicato come massima autorità sanitaria locale, sono stati i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blò, in rappresentanza del Movimento ControSistema.

Il documento è stato trasmesso anche agli organismi provinciali e regionali competenti.

Secondo quanto denunciato dai due consiglieri, il presidio sanitario saccense starebbe attraversando una fase di forte difficoltà, determinata soprattutto dalla scarsità di personale e dai carichi di lavoro sostenuti dagli operatori.

Tra le criticità segnalate figura la presenza, durante il turno notturno, di appena tre operatori socio-sanitari per l’intero ospedale.

In alcune unità operative, inoltre, un solo Oss sarebbe chiamato a occuparsi delle esigenze di tutto il reparto.

Problemi vengono evidenziati anche in Neurologia. Dei quattro specialisti inizialmente attesi a Sciacca, soltanto due sarebbero stati destinati al “Giovanni Paolo II”, mentre gli altri avrebbero raggiunto Agrigento.

Particolarmente complessa, secondo ControSistema, la situazione della Chirurgia generale, dove sarebbero necessari almeno altri due medici per assicurare regolarmente la copertura dei servizi nelle 24 ore. Nei mesi di luglio e agosto il reparto si troverebbe a lavorare con tre professionisti, nonostante la crescita delle presenze nel territorio durante la stagione turistica.

Nella diffida viene citato anche il caso di un medico rimasto impegnato, tra servizio ordinario e reperibilità, dalle 14 del venerdì fino al lunedì mattina. Il reparto, sostengono Brucculeri e Blò, farebbe ormai ricorso con frequenza alla reperibilità per compensare le carenze dell’organico.

Anche Urologia disporrebbe di risorse limitate: sarebbero presenti il direttore e un dirigente medico inviato da Agrigento in base alle necessità.

Turni particolarmente pesanti interesserebbero inoltre medici, infermieri, ostetriche e il resto del personale, chiamato a garantire i livelli essenziali di assistenza con dotazioni ritenute insufficienti.

I consiglieri chiedono al sindaco di promuovere rapidamente un confronto con i sindaci del comprensorio, la Prefettura e i vertici sanitari.

Tra le richieste figurano lo sblocco delle assunzioni, il potenziamento di Chirurgia, Neurologia, Urologia e dei servizi di supporto, oltre alla definizione di nuove piante organiche.

ControSistema sollecita anche una presenza adeguata di personale nei turni diurni e notturni e il superamento del ricorso continuativo alla reperibilità.

In assenza di risposte concrete, Brucculeri, Blò e il movimento annunciano possibili iniziative di mobilitazione e azioni legali per tutelare i cittadini e i lavoratori dell’ospedale.


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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