Due anni e cinque mesi di reclusione: è la pena concordata proposta per un uomo di 48 anni, originario di Porto Empedocle, accusato di tentata estorsione aggravata ai danni della zia di 95 anni.
La richiesta di patteggiamento è stata avanzata dal legale dell’imputato, l’avvocato Monica Malogioglio, con il parere favorevole del procuratore aggiunto Lucia Brescia. Adesso la decisione spetta al giudice per le indagini preliminari Manfredi Coffari, chiamato a valutare l’accordo raggiunto tra le parti.
I fatti contestati risalgono allo scorso marzo. Secondo la ricostruzione accusatoria, il quarantottenne avrebbe aggredito la zia per costringerla a consegnargli del denaro. In particolare, l’uomo l’avrebbe strattonata afferrandola per i capelli, per poi colpirla al volto e rivolgerle pesanti minacce. Nell’episodio sarebbe stato utilizzato anche un coltello.
Il tentativo di ottenere i soldi, tuttavia, non sarebbe andato a buon fine. L’anziana si sarebbe infatti opposta alle richieste del nipote, spiegando di non avere più disponibilità economiche da consegnargli.
A seguito dell’accaduto, i carabinieri avevano arrestato il quarantottenne, disponendo successivamente la misura degli arresti domiciliari in una comunità, dove si trova ancora.
Ora si attende la pronuncia del giudice sulla richiesta di patteggiamento, che potrebbe definire il procedimento giudiziario relativo alla vicenda.