Un lungo telo bianco ha attraversato stasera il centro storico di Sciacca, portando con sé migliaia di nomi e una testimonianza dedicata alle vittime più giovani della guerra a Gaza.
È stato il momento centrale dell’iniziativa “Infanzia negata”, promossa dal Comitato civico Sciacca con Gaza per mantenere viva la memoria dei bambini palestinesi uccisi nel conflitto.

Il drappo, lungo 25 metri e largo 8, è stato realizzato in cotone bianco e riporta i nomi di 18.457 minori palestinesi morti tra ottobre 2023 e luglio 2025, un bilancio che nel frattempo ha continuato a crescere.
Il corteo è partito dall’atrio superiore del Comune e si è snodato attraverso le vie del centro storico.
A portare il “Sudario” in Sicilia sono stati due attivisti provenienti dal Friuli Venezia Giulia, dove il progetto ha avuto origine.
Sciacca è stata una delle tre tappe siciliane della testimonianza itinerante, insieme ad Aragona e Mazara del Vallo.
Tra le persone impegnate nel percorso c’è Clara Urban, che ha illustrato il significato del progetto e le ragioni che hanno portato alla realizzazione del grande telo: un modo concreto per dare un nome alle vittime e trasformare i numeri del conflitto in una memoria fatta di singole persone.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato civico Sciacca con Gaza con il patrocinio del Comune di Sciacca e ha visto la partecipazione di rappresentanti di diversi comuni del territorio.
Nel corso della manifestazione, il lungo elenco di nomi ha accompagnato il passaggio del corteo, diventando il simbolo della volontà degli organizzatori di mantenere l’attenzione sulla situazione nella Striscia di Gaza e sulle conseguenze del conflitto sulla popolazione civile, con particolare riferimento ai bambini.
Il “Sudario” proseguirà ora il suo percorso in altre città italiane, portando con sé una testimonianza che affida alla memoria dei nomi il compito di raccontare il costo umano della guerra