Un momento di preghiera attraverso la musica accompagnerà questa sera l’ultima sosta della processione della Madonna del Soccorso a Sciacca.
Dopo l’omelia dell’arciprete Calogero Lo Bello, con la vara collocata al centro di piazza Duomo prima del rientro in Chiesa Madre, sarà eseguito l’inno alla Madonna del Soccorso “O di Sciacca, amabil Regina”.
Il brano fu composto nel 2004: il testo porta la firma di monsignor Alfonso Tortorici, allora arciprete della città, mentre la musica è stata scritta dal maestro Ignazio Catanzaro che tornerà stasera ad eseguire il brano.
Nel tempo, l’inno alla Madonna del Soccorso è diventato il canto ufficiale della festa e accompagna tutte le celebrazioni liturgiche dedicate alla Patrona di Sciacca.
Per l’appuntamento di questa sera, il maestro Catanzaro si esibirà insieme a una rappresentanza del Coro interparrocchiale cittadino e a un’orchestra da camera.
La formazione sarà composta prevalentemente da musicisti saccensi che, trovandosi in città per le ferie, hanno scelto di rendere omaggio alla Madonna del Soccorso attraverso la musica.
«Per noi non è un’esibizione, ma un modo di servire la comunità attraverso il canto», spiega il maestro Ignazio Catanzaro, richiamando le parole attribuite a sant’Agostino: «Chi canta bene, prega due volte».
L’esecuzione dell’inno alla Madonna del Soccorso vuole quindi coinvolgere l’intera comunità in un momento di devozione collettiva.
Un omaggio musicale che precederà il rientro della vara in Chiesa Madre e concluderà una delle fasi più intense e partecipate della festa.