Terme di Saturnia interviene nel dibattito sul futuro delle Terme di Sciacca e replica al raggruppamento temporaneo di imprese con mandataria Massinelli & Partners Consulting Srl.
La società chiarisce i contenuti della propria proposta e interpreta le osservazioni emerse durante la Conferenza di servizi preliminare come indicazioni da recepire nelle successive fasi progettuali.
Il progetto prevede un investimento complessivo superiore a 82 milioni di euro, al netto dell'Iva, di cui oltre 45 milioni provenienti da risorse private, tra capitale proprio e finanziamenti bancari. A regime, secondo le stime dell'operatore, saranno creati 132 posti di lavoro diretti, ai quali si aggiungeranno le opportunità.
Terme di Saturnia sottolinea che la Conferenza di servizi preliminare ha lo scopo di individuare prescrizioni, vincoli e approfondimenti necessari per portare avanti la progettazione.
Tra le questioni evidenziate figura la tutela del patrimonio storico e architettonico, con particolare riferimento allo Stabilimento Nuove Terme e agli ambienti di interesse storico.
La società assicura che le indicazioni della Soprintendenza di Agrigento saranno considerate nella definizione degli interventi.
Il Comune di Sciacca ha espresso il proprio assenso alla prosecuzione del procedimento, rilevando la necessità di modificare lo strumento urbanistico vigente.
L'Autorità di Bacino ha invece segnalato un'interferenza parziale con un'area caratterizzata da pericolosità geomorfologica molto elevata, chiedendo una rimodulazione degli interventi interessati e uno studio specifico di compatibilità.
Genio Civile e Vigili del Fuoco non hanno ancora potuto esprimere i rispettivi pareri, in assenza di alcuni elaborati tecnici.
L'azienda evidenzia, tuttavia, anche gli esiti favorevoli espressi da altri enti.
Tra questi, l'Azienda Idrica Comuni Agrigentini, il Distretto Minerario, il Corpo Forestale, gli uffici del Demanio marittimo e l'Arpa.
Secondo Terme di Saturnia, le prescrizioni emerse sono compatibili con la natura preliminare del procedimento e saranno affrontate nel prosieguo della progettazione.
La proposta non riguarda soltanto il recupero e la gestione degli edifici termali. Terme di Saturnia prevede anche interventi complementari di interesse pubblico per circa 12,9 milioni di euro, interamente a carico dell'operatore privato.
Il programma comprende la riqualificazione della Terrazza del Tramonto, una nuova piazza in via Figuli, un percorso panoramico pubblico sul mare e il miglioramento degli accessi ai giardini pubblici.
Sono previsti inoltre interventi sulle ville comunali Saverio Friscia-Ignazio Scaturro e Girolamo Lombardo, una nuova rotatoria nei pressi della Terrazza del Tramonto e l'estensione del Parco delle Terme lungo via Agatocle.
Si tratta, secondo la società, di opere destinate a migliorare la viabilità, l'accessibilità e la fruibilità degli spazi pubblici, favorendo l'integrazione del complesso termale con il tessuto urbano.
La stessa amministrazione comunale, nel proprio parere, ha chiesto che queste opere siano mantenute nelle successive fasi progettuali, senza riduzioni o cancellazioni.
Un altro punto affrontato nel comunicato riguarda la destinazione dell'ex ospedale di Sciacca.
Terme di Saturnia precisa di avere segnalato alla Regione Siciliana l'opportunità di trasformare l'area, da tempo dismessa, in un parcheggio pubblico, con nuovi spazi verdi, una piazza e strutture per l'ombreggiamento e la produzione di energia fotovoltaica.
La proposta mira, secondo la società, a migliorare l'accessibilità urbana e recuperare un'area inutilizzata.
L'intervento, tuttavia, non rientra nel progetto di partenariato pubblico-privato presentato da Terme di Saturnia né nel relativo piano economico-finanziario. L'eventuale realizzazione seguirà un percorso amministrativo autonomo, attraverso le decisioni della Regione e degli altri enti competenti.
La società respinge inoltre le preoccupazioni relative alla perdita di servizi sanitari, ricordando che l'ex ospedale è già dismesso.
Nel progetto termale, invece, è prevista un'area dedicata alle attività sanitarie, con la possibilità di accreditamento presso il Servizio sanitario nazionale, oltre a programmi legati alla longevità e al benessere.
Nel comunicato, Terme di Saturnia richiama anche il decreto regionale del 27 maggio 2026, con il quale la proposta del raggruppamento guidato da Massinelli & Partners non è stata ammessa alla fase successiva della procedura.
Secondo quanto riportato dalla società, la Regione avrebbe ritenuto quella proposta non adeguata, sotto diversi profili, agli obiettivi di rilancio del complesso termale, valorizzazione territoriale, occupazione e destagionalizzazione turistica.
Terme di Saturnia precisa inoltre che il raggruppamento escluso potrà eventualmente partecipare alla successiva procedura di gara, secondo le regole previste dalla normativa vigente.
Terme di Saturnia ricorda che le Terme di Sciacca sono chiuse da oltre dieci anni e che i precedenti tentativi di rilancio attraverso partenariati pubblico-privati non avevano attirato proposte.
Per l'azienda, il progetto rappresenta una concreta possibilità di recuperare un patrimonio storico ed economico rimasto inutilizzato per troppo tempo.
La società invita quindi a non compromettere il percorso con interpretazioni parziali degli atti e conferma la disponibilità a collaborare con le amministrazioni, nel rispetto delle prescrizioni degli enti coinvolti.
L'obiettivo dichiarato è restituire alla città il complesso termale, creare nuove opportunità occupazionali e accompagnare il rilancio turistico ed economico di Sciacca e del suo territorio.