Nuovo sviluppo nella vicenda della concessione delle Terme di Sciacca. Il Tar Sicilia ha accolto il ricorso presentato da Massinelli & Partners Consulting, capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese che aveva contestato il diniego parziale di accesso alla documentazione relativa al progetto presentato da Terme di Saturnia.
I giudici con sentenza di ieri, hanno annullato il provvedimento con cui l’assessorato regionale alle Attività produttive aveva negato parte degli atti e disposto che la documentazione venga consegnata integralmente entro 30 giorni.
L’obbligo riguarda il progetto di fattibilità tecnico-economica, il piano economico-finanziario, lo schema di convenzione, la matrice dei rischi e gli elaborati tecnici della proposta di Terme di Saturnia, giudicata fattibile dalla Regione nell’ambito della procedura di partenariato pubblico-privato.
Al centro della decisione c’è il diritto di un concorrente escluso dalla fase di valutazione di conoscere gli elementi progettuali della proposta ammessa, così da poter verificare la correttezza delle valutazioni effettuate dall’amministrazione.
Il Tar ha giudicato insufficienti le motivazioni utilizzate per giustificare il diniego, basate sulla tutela delle informazioni tecniche e commerciali. Secondo i giudici, l’eventuale riservatezza deve essere dimostrata in maniera puntuale e non può essere invocata genericamente per impedire l’accesso ai documenti.
L’amministrazione, inoltre, non avrebbe chiarito perché non fosse possibile consentire almeno una consultazione parziale degli atti.
La sentenza pone le spese del giudizio a carico sia della Regione Siciliana sia di Terme di Saturnia.
Soddisfazione è stata espressa da Marcello Massinelli, amministratore delegato di Mpc, che ha ribadito l’importanza di poter esaminare le due proposte sulla base degli stessi elementi documentali.
La società intende utilizzare gli atti che saranno resi disponibili per approfondire il confronto progettuale, nell’ottica del rilancio del complesso termale saccense.
Massinelli & Partners Consulting è stata assistita in giudizio dall’avvocato Calogero Marino.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, non è conclusa. Davanti allo stesso Tar rimane pendente un altro ricorso presentato dalla società, che punta a ottenere l’annullamento della procedura con cui è stata individuata la proposta progettuale ritenuta fattibile dalla Regione.
La documentazione che dovrà essere consegnata potrà ora essere esaminata anche in relazione a quest’ultimo procedimento.
La Regione e' stata inoltre condannata a esibire tutta la documentazione entro 30 giorni