Protesta autotrasportatori a Napoli, tir in corteo al porto · Risoluto
Entra nel Canale WhatsApp di Risoluto
Risoluto+Le notizie del territorio nell’app gratuita Scarica Scarica
10

Autotrasportatori in corteo a Napoli, i tir sfidano il decreto e rallentano il porto

Di ItalPress
•
Autotrasportatori in corteo a Napoli, i tir sfidano il decreto e rallentano il porto

La mobilitazione degli autotrasportatori non si ferma davanti al via libera del Consiglio dei ministri. A Napoli, nel primo pomeriggio, decine di camion hanno dato vita a un corteo lento nell'area portuale, percorrendo via Marina con i clacson in funzione e provocando forti rallentamenti e ingorghi nella zona orientale della città. Un segnale chiaro che le misure varate dall'esecutivo per sostenere il settore non sono bastate a spegnere il malcontento.

Il corteo partito alle 13 verso il porto

Il serpentone di mezzi pesanti era stato annunciato già nella giornata precedente e si è mosso alle 13, attraversando via Bausan fino a raggiungere l'area portuale. I camionisti si sono fermati per alcuni minuti prima di riprendere a circolare nei pressi del varco Bausan, alternando passaggi in entrata e in uscita. Una modalità studiata per proseguire la protesta senza dare vita a un blocco stradale prolungato, ma sufficiente a creare disagi concreti alla viabilità.

Il presidio di via Argine blocca il carburante

Alla manifestazione itinerante si affianca il presidio che da giorni interessa via Argine, nella zona orientale di Napoli, dove i tir fermi impediscono l'uscita delle autocisterne che trasportano carburante. La conseguenza è sotto gli occhi di tutti, con difficoltà crescenti nelle forniture di benzina e gasolio ai distributori della città. Nel corso della giornata alcuni mezzi presenti in via Argine si sono spostati verso il porto, per poi fare ritorno nella zona di partenza, in una sorta di pendolarismo della protesta che tiene alta la tensione.

Delusione per gli aiuti del governo

Il decreto appena approvato dall'esecutivo, che stanzia risorse per autotrasporto, agricoltura e pesca, non ha placato gli animi. Durante il corteo i manifestanti hanno illustrato ai passanti le ragioni della propria battaglia, dichiarandosi delusi dalle misure annunciate e convinti che non rispondano alle necessità reali del comparto. Alla mobilitazione hanno preso parte anche studenti e attivisti del territorio, a testimonianza di come la protesta abbia assunto un carattere più ampio rispetto alla sola categoria. È stato invece sciolto il presidio sulla Domitiana, all'altezza di Mondragone, segno di una mobilitazione che si concentra ormai su Napoli e sul suo porto.

Le forniture di gasolio restano a rischio

Il nodo delle forniture energetiche rimane il più delicato. Con le autocisterne ferme in via Argine, i distributori della zona rischiano di restare a secco, alimentando timori per la continuità del servizio. La protesta, che non accenna a rientrare, continua a pesare sulla logistica cittadina e sulle attività economiche che dipendono dai rifornimenti quotidiani. Le misure approvate dal governo, pur cospicue, non hanno dunque convinto chi da giorni è sceso in strada per chiedere risposte più concrete e tempi certi.

La vicenda si inserisce in un quadro di tensione più ampio, come dimostrano anche i recenti episodi di sabotaggio ai danni di mezzi che trasportano carburante, un segnale di quanto il settore sia esposto a tensioni e rivendicazioni.

Fonte: https://www.italpress.com/protesta-dei-tir-a-napoli-prosegue-la-mobilitazione-nonostante-il-decreto

Leggi Risoluto anche nell’app, è gratuita Scarica → Scarica →

Domande e risposte

Perché gli autotrasportatori protestano a Napoli?
Gli autotrasportatori manifestano contro il decreto del governo, ritenuto insufficiente a sostenere il settore. Chiedono misure più concrete per far fronte ai costi e alle difficoltà del comparto.
Quali strade di Napoli sono interessate dal corteo dei tir?
Il corteo si muove lungo via Marina e via Bausan fino all'area portuale, con rallentamenti nella zona orientale della città. Resta attivo anche il presidio in via Argine.
C'è rischio di rimanere senza carburante a Napoli?
Sì, con le autocisterne ferme in via Argine le forniture di benzina e gasolio ai distributori cittadini sono a rischio. La situazione resta delicata finché la protesta non si sblocca.
Il decreto del governo ha fermato la protesta degli autotrasportatori?
No, il decreto approvato dal Consiglio dei ministri non ha placato gli animi. I manifestanti si dichiarano delusi e proseguono la mobilitazione su Napoli e sul porto.
I

ItalPress

Giornalista della redazione di Risoluto, impegnato quotidianamente a fornire notizie accurate e verificate sul territorio.

Tutti gli articoli
📬 Newsletter Risoluto

Le notizie che contano, ogni mattina nella tua casella.

Niente spam, solo cronaca, politica e cultura della Sicilia che dovresti conoscere.