Terme di Sciacca, politica cittadina e Comitato civico oggi a confronto · Risoluto
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Terme di Sciacca, politica cittadina e Comitato civico oggi a confronto

Di Giovanna Venezia
Riunione tra politica e Comitato civico per il rilancio delle Terme di Sciacca

Un percorso condiviso tra la politica cittadina e la componente civica per sostenere il rilancio delle Terme di Sciacca.

È quanto emerso dalla riunione convocata questo pomeriggio dal sindaco Fabio Termine nella sala Giunta del Comune.

L’incontro è stato promosso in seguito alla lettera inviata dal Comitato Civico Patrimonio Termale all’amministrazione e al Consiglio comunale.

Al confronto hanno partecipato dodici componenti del Comitato, quindici consiglieri comunali e i rappresentanti dell’amministrazione.

Nel corso della riunione, il Comitato ha illustrato una serie di proposte legate al partenariato pubblico-privato in corso presso la Regione Siciliana.

La prima richiesta è quella di fare in modo che il futuro bando comprenda l’intero patrimonio termale interessato dalla manifestazione di interesse, includendo anche l’antico stabilimento di via Agatocle e le piscine Molinelli.

Secondo il Comitato, l’esclusione di questi beni limiterebbe le possibilità di recupero e impedirebbe di valorizzare pienamente sia l’acqua sulfurea sia quella salso-bromoiodica.

Un altro punto riguarda le grotte vaporose del Monte Kronio.

Il Comitato propone che, in una fase immediatamente successiva, anche questo patrimonio venga recuperato e inserito nel nuovo sistema termale cittadino.

È stata inoltre prospettata, qualora non potessero essere utilizzati ad Acireale, la riprogrammazione in favore di Sciacca dei 40 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione destinati al termalismo.

Tra le richieste avanzate figura anche la garanzia della fruizione pubblica, totale o parziale, del parco termale durante i 99 anni di gestione previsti.

Il Comitato auspica inoltre l’inserimento esplicito del progetto “Terme di Sciacca” nella programmazione regionale 2028-2034 e la presenza del sindaco nella commissione chiamata a giudicare la gara pubblica con la quale si concluderà il partenariato.

Questi indirizzi potrebbero confluire in una mozione del Consiglio comunale, sostenuta pubblicamente dal Comitato, recepita dall’amministrazione e successivamente trasmessa al governo regionale.

Il Comitato ha chiesto anche il patrocinio e il sostegno del Comune per avviare il percorso pluriennale denominato “Sciacca Terme: è tempo di prepararci per accogliere”. L’obiettivo è preparare il territorio ai futuri flussi turistici attraverso un lavoro che coinvolga istituzioni, scuole, enti di formazione, associazioni, imprese, professionisti, commercianti, artigiani e operatori del settore.

Le priorità indicate riguardano la formazione, l’accoglienza, le infrastrutture e i servizi, con particolare attenzione alla creazione di competenze e opportunità occupazionali locali.

Tra le ulteriori proposte c’è la convocazione, entro settembre, di un tavolo tecnico territoriale con sindaci, presidenti dei Consigli comunali e deputati regionali del comprensorio.

L’intento è coinvolgere l’intero hinterland nella preparazione e nella gestione dei flussi turistici che potrebbero derivare dalla riapertura del complesso.

Il Comitato è tornato infine a chiedere un referendum per modificare il nome della città in “Sciacca Terme”, scelta ritenuta indipendente dai tempi di riapertura dello stabilimento e legata all’identità storica e culturale della città.

Sollecitata anche una maggiore informazione pubblica sullo stato della procedura di partenariato e sull’impiego delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione.

Il presidente del Comitato Civico Patrimonio Termale, Nino Porrello, si è detto soddisfatto dell’esito dell’incontro, nel corso del quale sarebbe stata registrata la volontà di costruire un’azione comune tra amministrazione, Consiglio comunale e società civile.

Un primo passo verso una strategia cittadina unitaria per riportare le Terme di Sciacca al centro delle prospettive di sviluppo del territorio


Giovanna Venezia

Giovanna Venezia

Giornalista professionista

Giovanna Venezia è giornalista professionista e fondatrice di Risoluto.it. Da anni racconta il territorio con uno stile diretto, curioso e autentico. Disordinata e caotica per sua stessa ammissione, non ama mai programmare nulla.

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