Ruspe e operai sono tornati nell’area interessata dai lavori di ampliamento della banchina Riva Nord del porto di Sciacca.
Non si tratta ancora della ripresa vera e propria dell’opera, ma di un intervento preliminare finalizzato alla pulizia, alla sistemazione e alla messa in sicurezza del cantiere, rimasto bloccato per circa cinque anni.
I lavori erano stati avviati nel 2021, ma si erano successivamente fermati a causa di un contenzioso con la precedente impresa appaltatrice.
La definizione della controversia ha adesso consentito di avviare il percorso per la riattivazione del cantiere e per il subentro della società Emmeci Spa, collocata nella procedura di gara alle spalle dell’impresa inizialmente aggiudicataria.
L’opera, appaltata nel 2019, era rimasta bloccata a metà del suo percorso (circa il 50% dei lavori eseguiti) e ha rischiato il definanziamento; le somme sono state però salvate e incrementate a 8 milioni di euro nel 2024.
Le operazioni avviate in queste ore arrivano anche dopo le ripetute sollecitazioni del Comitato di quartiere Aliai, che attraverso l’avvocato Calogero Marino aveva presentato una formale diffida agli enti competenti, chiedendo interventi immediati contro il degrado e i rischi presenti nell’area.
Il Comitato aveva denunciato la presenza di rifiuti, vegetazione infestante, roditori e insetti, oltre alla mancanza di una recinzione adeguata e di un’efficace attività di vigilanza.
Una situazione che, secondo i residenti, aveva prodotto disagi anche per le attività commerciali della zona, con conseguenze sull’immagine e sulla fruibilità di una parte centrale del quartiere.
Il ritorno dei mezzi rappresenta dunque un primo segnale concreto, ma per conoscere i tempi effettivi della ripresa sarà necessario attendere il confronto tra l’amministrazione comunale e la nuova impresa.
Nelle prossime settimane il Comune di Sciacca incontrerà infatti la società incaricata per conoscere il cronoprogramma e stabilire le modalità di riavvio dei lavori alla banchina Riva Nord.